Sunday, October 14th, 2007

Successo primarie Pd, reazioni in Forza Italia

Filed under: Forza Italia, Politica, Primarie Pd
Written by: mazapegul @ 4:49 pm

Le reazioni dei berluscones alle primarie Pd, seguono alcuni spassosi commenti a caldo:

Francesco Giro (coordinatore Fi regione Lazio): «Ma chi vogliono prendere in giro. Qualcuno sta tentando al fotofinish di tirare su i numeri per mascherare un mezzo flop. Passare dal milione e mezzo comunicato alle 17.30 ai due milioni annunciato alle 18.30 – accusa il deputato Fi – è un fatto poco credibile anzi fantascientifico. La verità è che ha votato un milione e mezzo di persone, un dato buono ma non ottimo. Lo ammettano e la smettano di dare i numeri …». (Corriere.it)

Fabrizio Cicchitto (vicecoordinatore nazionale di Fi): «La nascita di un nuovo partito di massa è sempre una cosa seria, meno seria è quella sorta di lievitazione di voti che si sta verificando in queste ultime ore, dalle 17 alle 18,30, grazie ad una “eccezionale” rilevazione, quasi che Veltroni abbia anche il potere di moltiplicare i pani e i pesci». (Corriere.it)

Osvaldo Napoli (consiglio direttivo di Fi): «Alle 17 avevano votato, secondo i coordinatori del Pd un milione e mezzo di cittadini, compresi immigrati in regola e ragazzi over 16. Significa che, a fine giornata, si saranno recati alle urne per le primarie del Pd la meta’ o un po’ meno degli elettori accorsi nell’ottobre del 2005 per scegliere il candidato premier dell’Unione, da sempre stimati in circa 4 milioni … I genitori del neonato faranno bene a riflettere sulle ragioni dello scarso entusiasmo. Si trattera’ del fatto che la meta’ degli elettori di Prodi appartengono alla sinistra radicale?». (forza-italia.it)

Guglielmo Picchi (deputato di Fi), a proposito dell’affluenza in Toscana: «… Anche in provincia la situazione fuori dai seggi era piuttosto tranquilla, il fatto che abbia votato il 70% in meno rispetto alle primarie di due anni fa dimostra che si e’ trattato di un flop. La realta’ e’ che su 60 milioni di italiani solo poco piu’ di 1 milioni vogliono ancora Prodi. Se in tutta Italia e’ stato come in Toscana e’ un altro campanello di allarme per Prodi: se ne vada quanto prima!». (forza-italia.it)

In realtà le primarie del Pd si sono rivelate un successo al di sopra di ogni aspettativa.
Ma i berluscones, politici fatti con lo stampino, reagiscono appunto utilizzando lo stesso stampino. Dovrebbero invece iniziare a pensare seriamente alle primarie anche per il prossimo leader di centro-destra, come avviene nei loro amati Stati Uniti d’America. Se solo l’intelligenza fosse una qualità un po’ più di casa fra quelle fila.

Wednesday, October 10th, 2007

Una occasione mancata

Filed under: Lettere, Politica, Primarie Pd, Romano Prodi, V-day
Written by: mazapegul @ 11:02 pm

Lettera a Romano Prodi in risposta all’editoriale “Un argine all’antipolitica“, di cui riporto un piccolo estratto:

Noi abbiamo voluto un partito vero, disciplinato da regole e che si configuri come organismo collettivo. Tutto il contrario di partiti oligarchici o personali. Abbiamo voluto un partito grande, a vocazione generale e con cultura di governo e proprio per questo in grado di respingere l’antipolitica, uno dei più gravi rischi che il sistema democratico può correre.

Egregio Presidente del Consiglio, ho letto con interesse il suo editoriale pubblicato su l’Unita.it il 10/10/2007. Pur apprezzando il coraggio e lo spirito di sfida che stanno alla base della fondazione del Partito Democratico, confesso di avere l’amaro in bocca.
Lei usa quel termine, “antipolitica”, di cui francamente si è un po’ abusato negli ultimi tempi. Mi sono sforzato di vedere dove si celasse questa antipolitica, quella da lei definita come “uno dei più gravi rischi del sistema democratico”, quella che in genere viene sommariamente associata al cosidetto popolo del V-day. Onestamente, a parte pochissimi casi isolati (ma non vorremo basare le nostre valutazioni su quelli, le pare?), io di antipolitica ne vedo poca. Quello che vedo è piuttosto un movimento sempre più vasto di persone calamitate da un forte senso civico, unite nella lotta per la giustizia e la legalità, contro l’ostentata impunità del ceto politico, per una società democratica con regole ferme e chiare per tutti. Altro che antipolitica!
Capisco che i vaffa di Grillo e certi sui metodi possano non piacere, ma chissenefrega. Il movimento non è nato con Grillo, lui ha funzionato come una specie di detonatore, è riuscito con la sua popolarità ad incanalare le energie grazie anche al blog. Il movimento era già nell’aria non dimentichiamolo, prima ci sono stati i Girotondi che chiedevano le stesse cose, quando ancora vigeva il famigerato governo Berlusconi.
Mi chiedo come sia possibile che il Pd, nelle persone dei suoi maggiori sostenitori e canditati per le primarie, non abbia neanche voluto ascoltarle queste voci. Perchè al contrario si è scelto di insultare queste persone, bollando ripetutamente il movimento come antipolitico e qualunquista. Non chiedo all’attuale governo Prodi di fare miracoli, basterebbe applicare un pochino il programma per cui è stato eletto. Basterebbe al limite un segnale chiaro ed inequivocabile che queste voci vengano finalmente considerate e prese sul serio, che venga data loro una risposta. Niente, nenche questo, si insiste imperterriti con la fantomatica lotta all’antipolitica. Una vera occasione mancata, un grave errore per questo “evento di portata storica per l’Italia”.
In bocca al lupo per il Pd.

Monday, October 8th, 2007

Lettera a Marco Travaglio

Filed under: Lettere, Marco Travaglio, Politica, Primarie Pd
Written by: mazapegul @ 9:21 pm

Caro Marco,

Ho letto la tua risposta all’editoriale di Padellaro sulla puntata di Annozero. Confesso di ritrovarmi in una situazione piuttosto conflittuale. Fino ad oggi, non ho mai avuto particolari problemi nell’esprimere il voto effettuando un compresso con il male minore. C’è chi sostiene che bisognerebbe votare “per” non “contro”, ma ho sempre pensato che nella situazione del bipolarismo all’italiana il voto “contro” era l’unica via possibile. Qualcosa tuttavia è cambiato: da un lato l’Unione ha tradito di nuovo l’elettotorato su diverse questioni cruciali che erano parte del programma elettorale (salvo improbabili cambi di rotta) quali conflitto d’interessi, giustiza, leggi vergogna; dall’altro si sta delineando un movimento ben preciso di cospicue dimensioni che potenzialmente potrebbe realizzarsi come forza politica. Il PD non sembra interessato ad offrire una risposta a queste persone, sono ormai decisi a perdere quel treno. In ogni caso c’è anche da dire che fra queste persone serebbero ben pochi quelli disposti a fidarsi ancora di loro, ed a ragione. Insomma una novità piuttosto eccitante, finalmente una potenziale forza politica in cui potrei in buona parte riconoscermi. Per me sarebbe la prima volta.
C’è però un piccolo problema: questa situazione, comunque la si guardi, assomiglia sempre più ad un bel regalo per Berlusconi e affini. Dispiace dirlo, ma ‘sta gente possiede una macchina propagandistica/intimidatoria/diffamatoria che Internet, praticamente l’unico mezzo in mano al movimento, gli fa un bel baffo.
Montanelli diceva che l’unico antidoto per Berlusconi è Berlusconi stesso. Cinque anni non sono bastati, forse ci vogliono dosi più massicce, sperando che non si arrivi ad un punto di non ritorno… Come la mettiamo allora, tanto peggio tanto meglio?

Tuesday, October 2nd, 2007

Primarie Pd: voto all’estero

Filed under: Politica, Primarie Pd
Written by: mazapegul @ 9:41 pm

Molto apprezzabile l’idea di dare la possibilità di votare per le primarie anche ai cittadini Italiani residenti all’estero, ma per farlo devi avere un cellurare abilitato a ricevere SMS dall’Italia. Io vivo all’estero e senza SMS, di conseguenza non potrò votare. Mi chiedo allora: utilizzare una volgare email al posto dell’SMS non andava bene? Mah, è incredibile come un partito nascente faccia di tutto per tagliarsi le gambe, con assurde regole burocratiche, prima ancora di alzarsi in piedi. Davvero mi sfugge il nesso.

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