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Sunday, November 11th, 2012

Viva la democrazia, purché si decida prima il (non) vincitore

Filed under: Beppe Grillo, Regime, Renato Schifani
Written by: mazapegul @ 2:25 pm

Pur di non far vincere Grillo, sono disposti a premiare accozzaglie di coalizioni litigiose e inconcludenti, perennemente ricattate dai Bertinotti-Mastella-Casini di turno. Questo dimostra quello sostengo da tempo: “ogni popolo ha il governo che si merita” è una balla colossale, un luogo comune utile solo al potere per auto-legittimarsi. È vero il contrario: i governi si plasmano il popolo che più gli fa comodo.

Sunday, December 25th, 2011

Cosa pensa il Sallusferatu dei suoi lettori?

Filed under: Alessandro Sallusti, Informazione, Regime
Written by: mazapegul @ 11:28 pm

Cerchiamolo di capire leggendo tra le righe del suo edi(lingua)toriarle del 23 dicembre 2011:

Mills ieri non ha avuto alcun dubbio: Berlusconi non lo ha mai pagato, [...] Chissà se i giudici terranno conto nel decidere la sentenza di questa banale verità: il testimone chiave (già assolto per prescrizione nello stesso processo)

L’assoluzione per prescrizione è come la trombata per l’astinenza. Qualcuno dica al Sallusferatu che una assoluzione non si prescrive, è nel merito. Anzi, non gli si dica niente, è inutile.
Questo è quello che la Cassazione ha stabilito: «Mills fu reticente e favorì Berlusconi nei processi»; «Il reato di corruzione in atti giudiziari a carico dell’avvocato Mills è prescritto.».

[Mills] smonta la tesi dell’accusa e chiede scusa.

Dunque, secondo il Sallusferatu, se un rapinatore venisse beccato col sorcio in bocca gli basterebbe dichiarare di non essere stato lui che l’accusa sarebbe già bella che smontata. Quando si dice un genio. Ma andiamo avanti:

La verità, quando c’è di mezzo Silvio Berlusconi, non è mai quella documentata. Di solito prevale quella costruita a tavolino, anche quando i fatti la negano.

I “fatti”, lo ricordiamo, sono l’imputato/teste che nega. Non so se mi spiego.

Ancora oggi, per esempio, si dice che Berlusconi ha dovuto lasciare altrimenti lo spread non sarebbe sceso. [...]

Da qui va fuori tema. Cosa c’entri questa acuta osservazione col Processo Mills non è dato da sapere. Diciamo che lo doveva dire per la 174esima volta e lo ha fatto.

Certo che leggendo questa grazia di editoriali, è evidente dove il Sallusferatu collochi i suoi lettori: fra l’ebetismo e l’idiozia.

Wednesday, November 9th, 2011

Cervelli in fuga e corpi che rimangono in Italia: Vittorio Feltri

Filed under: Regime, Satira, Vittorio Feltri
Written by: mazapegul @ 8:55 pm

17 anni di regime berlusconiano hanno messo in fuga dal centro destra tutte le personalità dotate di un minimo di intelligenza e indipendenza (infatti Feltri e combriccola di sudditi sono rimasti accanto al Caimano, supini e strapagati). Quelli che non sono evacuati di loro spontanea volontà sono stati cacciati a pedate nel culo (e metodi Boffo). Per completare l’opera, il berlusconismo ha invece esercitato un’attrazione irresistibile su tutti gli Scilipoti capitati a tiro.

Nonostante questa selezione naturale della classe dirigente fosse già largamente prevedibile fin dal ’94, è con “viva e vibrante soddisfazione” che mi ritrovo il berlusconiano da combattimento Feltri lamentarsi che “nel centro destra non vedo una personalità in grado di continuare sulla strada carismatica”. Primo, bisogna essere dei fascistelli di ultima generazione per accettare un quaquaraquà qualunque al comando purché carismatico; secondo, bisogna anche esserlo per avere visto il carisma nella testolina bitumata dotata di peluria sintetica e “culo flaccido”.

Saturday, October 15th, 2011

Roma, metodo Cossiga

Filed under: Il vergognoso, Regime
Written by: mazapegul @ 11:52 pm

Quando Francesco Cossiga dava lezioni (da un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, 22 ottobre 2008):

”Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno.
In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…”

”Lasciar fare gli universitari.
Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta”

”Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”

”Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale”

“Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano”.

”Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.

Dalla teoria alla pratica:

Solidarietà anche alle forze dell’ordine. Prima il governo del culo flaccido gli taglia 60 milioni di euro, poi le manda al massacro. E se invece andassero coi forconi a casa del bunga nano?

Wednesday, October 12th, 2011

La storia insegna, dunque gli errori si ripetono

(foto Libertà e Giustizia)

Alla fine degli anni ’70 la Democrazia Cristiana era già cotta e bollita. Si mantenne in vita per altri tre lustri anche grazie all’opera del terrorismo rosso, che riuscì nell’impresa di far passare come vittima una delle classi dirigenti più predatrici e mafiose dell’occidente democratico. La Dc non sopravvisse al crollo del comunismo sovietico ed alle indagini giudiziarie di Mani Pulite. Tuttavia, guardando più in profondità, le vere ragioni del crollo della Dc sono ascrivibili alla corruzione endemica ed alla sua incapacità di auto processarsi.

Morta la Dc lo stesso sistema di potere riuscì a sopravvivere. Si rigenerò meglio, peggio di prima, nell’imbarazzante ventennio berlusconiano. Questo è potuto avvenire per vari motivi, in particolare: controllo militare dei mass media, infiltrazione capillare del potere mafioso nelle istituzioni, connivenza e legittimazione da parte dell’opposizione, complicità della chiesa gerarchica.

Il regime berlusconiano è ormai in fase di putrefazione, e la causa è la stessa che provocò il decesso della vecchia Dc: incapacità cronica del potere di auto processarsi e rigenerarsi, che stride con la grande capacità di conservazione e riproduzione, oltre che di depredare impunemente la ricchezza pubblica. La storia insegna, dunque si ripetono gli stessi errori.

Una differenza fra ieri e oggi è che ieri la resistenza era incanalata nei gruppi violenti in preda alle sbornie ideologiche (tipo le Brigate Rosse), oggi invece il grosso della resistenza è formato da persone pacifiche mosse dal senso civico. Persone di varia estrazione politica/culturale e senza una adeguata rappresentanza politica, unite nella lotta contro il regime. Sono la parte migliore del paese, la stessa che viene insultata e sbeffeggiata su base giornaliera dai mass media. Con tanto dispiacere da parte del potere che invece li preferirebbe stupidi e violenti, così da poterli combattere sullo stesso piano.

Dona 10 euro all’Associazione Servizio Pubblico.

Tuesday, August 30th, 2011

Come prendere per il culo berlusconiani e affini

Filed under: Informazione, Regime
Written by: mazapegul @ 7:42 am

Niente di più semplice. Il governo deve mascherare il grande saccheggio alle tasche degli italiani, senza toccare le classi dei privilegiati: politici, evasori, cricche, mafie, ecc. Il primo passo è stato quello di presentare una finanziaria lacrime e sangue, scatenando di proposito l’indignazione generale. I più esacerbati, guarda a caso, erano proprio i mezzi d’informazione che fanno capo al premier o alla Lega Nord, hanno fatto la gara a chi strillava più forte contro il governo. Una messinscena coi fiocchi. Da un lato hanno voluto far credere che tali comitati elettorali, scambiati per testate giornalistiche, siano indipendenti. Dall’altro hanno voluto dare l’impressione di fare gli interessi dei cittadini influenzando positivamente il governo. Arrivano dunque, provvidenziali e insignificanti, i ritocchi alla finanziaria, e in men che non si dica ecco sbocciare la stampa di regime all’unisono, con spreco di elogi e rinnovata fiducia all’esecutivo. Hanno vinto tutti, re e sudditi, persino i cittadini. In realtà il saccheggio rimane immutato, e i berlusconiani e affini hanno abboccato come i paganelli.

(foto da ilfattoquotidiano.it)

Friday, April 22nd, 2011

A brigante, brigante e mezzo

Filed under: Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Regime, Roberto Saviano
Written by: mazapegul @ 10:06 pm

Cito da Il Gioviale:

Sbattuto in prima pagina come un farabutto solo perché ha presentato una proposta di legge per modificare l’articolo 1 della Costituzione. Tutto si aspettava Remigio Ceroni tranne che venire indicato dal Fatto come un marito che picchia la moglie. Una vecchia denuncia riesumata dal giornale di Travaglio che ora il deputato Pdl nega: «Chiedo l’intervento di Napolitano e Fini» ha detto alla Zanzara su Radio24. E per dimostrare che ha ragione non ricorre alla querela («forse la farà mia moglie») ma invita l’autrice dell’articolo a trascorrere Pasqua a casa sua «così si documenterà meglio».

Anche Il Fatto Quotidiano sparge fango e merda? Dunque tutti uguali?

La macchina del fango non la utilizza mai chi oppone resistenza al regime. La macchina del fango la utilizza il potere quando è in fase di difficoltà, puntandola contro chiunque si metta di traverso. Quando avviene il contrario, come nel caso de Il Fatto, abbiamo una legittima applicazione della logica “a brigante, brigante e mezzo”. Si tratta ovviamente di una guerra ad armi particolarmente impari, visto che l’imponente dispiegamento di mezzi è sempre esclusiva del potere.

Certo, non si tratta di un concetti di facile assimilazione per un lettore medio de Il Gioviale del Sallusferatu.

Esprimo tuttavia solidarietà ai personaggi alla Lassini e Ceroni, di cui il Pdl pullula. In realtà dei poveretti al servizio del regime, che non sanno più cosa inventarsi per attirare l’attenzione del Papi, forse per avere in cambio pure loro una meritata farfallina.

Thursday, March 10th, 2011

La palla di lardo in carriera

Filed under: Giuliano Ferrara, Informazione, Regime, Satira
Written by: mazapegul @ 9:32 pm

Il Giulianone nazionale non è una semplice palla di lardo, è una palla di lardo in carriera. Se gli togliessimo il nano, cosa rimarrebbe? Una palla di lardo e basta. Dunque ben gli conviene il ruolo del difensore d’ufficio del nano, magari dai banchi della concorrenza (la Rai) e a spese dei contribuenti. Visto che per fare quel “mestiere” bisogna raccontarne di palle, la scelta su chi piazzare in Rai dopo il Minzolingua non poteva che ricadere sul medesimo: la palla di lardo. La stessa palla che ritornò alla ribalta qualche settimana fa in quel teatro di cui ora non ricordo il nome… ah si, il “Teatro dal Verme“.

Quando c’è di mezzo Ferrara, niente è casuale.

Tuesday, March 1st, 2011

Attacco alla satira!

Filed under: Alessio Butti, Annozero, Ballarò, Il vergognoso, Informazione, Regime, Satira
Written by: mazapegul @ 10:08 pm

Il caimano morente sferra l’attacco finale alle istituzioni? Ma no, qua la guerra è contro la satira. L’ultima uscita del senatore del Pdl Alessio Butti è di quelle che stracciano l’avversario senza remissione. Cito dal documento ufficiale:

“Per evitare il determinarsi di una evidente posizione dominante (il Pdl che si preoccupa delle posizioni dominanti, ROTFL, n.d.r.) da parte di alcuni operatori dell’informazione rispetto ad altri (i poveretti che non se li caga nessuno, n.d.r.), la Rai valuti l’opportunità di sperimentare l’apertura di altri spazi informativi o di approfondimento affidati ad altri conduttori, da posizionare negli stessi giorni (martedì e giovedì), alla stessa ora (prima serata), sulle stesse reti e con le stesse risorse esistenti (ovvero come piazzare delle nullità in TV e fottersi gli indici d’ascolto di Floris e Santoro, non è geniale? n.d.r.) secondo una equilibrata alternanza settimanale (e padronale, n.d.r.)”.

Neanche un Orwell in acido poteva pensare all’imposizione del conduttore a targhe alterne (altrimenti noto come semiconduttore), mirata esclusivamente ai talk show scomodi al regime. Dubito che la satira possa escogitare qualcosa di più comico nel prossimo futuro. Alessio, si Butti giù.

Sunday, February 6th, 2011

Pd – Prendiamo Distanze

Filed under: Partito Democratico, Popolo viola, Puttanopoli, Regime
Written by: mazapegul @ 5:50 pm

Cito da Repubblica.it:

Pd: “Le manifestazioni violente ad Arcore non fanno altro, purtroppo, che dare voce agli esponenti del Pdl. Chi usa la violenza non capisce che fa il gioco di Berlusconi, facendolo passare per una vittima”. Lo afferma il deputato lombardo del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei. Alle parole di Farinone fa eco Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Partito Democratico: “Noi siamo da sempre e fermamente contrari a qualsiasi tipo di violenza collegata alla protesta politica. Per questo censuriamo i comportamenti di chi oggi davanti alla villa di Arcore ha lanciato bottiglie o altri oggetti contro le forze dell’ordine”.

Perché quelli del Pd, invece di prendere sempre queste stupide distanze, non se ne vanno a fanculo?

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