Cosa pensa il Sallusferatu dei suoi lettori?
Cerchiamolo di capire leggendo tra le righe del suo edi(lingua)toriarle del 23 dicembre 2011:
Mills ieri non ha avuto alcun dubbio: Berlusconi non lo ha mai pagato, [...] Chissà se i giudici terranno conto nel decidere la sentenza di questa banale verità: il testimone chiave (già assolto per prescrizione nello stesso processo)
L’assoluzione per prescrizione è come la trombata per l’astinenza. Qualcuno dica al Sallusferatu che una assoluzione non si prescrive, è nel merito. Anzi, non gli si dica niente, è inutile.
Questo è quello che la Cassazione ha stabilito: «Mills fu reticente e favorì Berlusconi nei processi»; «Il reato di corruzione in atti giudiziari a carico dell’avvocato Mills è prescritto.».
[Mills] smonta la tesi dell’accusa e chiede scusa.
Dunque, secondo il Sallusferatu, se un rapinatore venisse beccato col sorcio in bocca gli basterebbe dichiarare di non essere stato lui che l’accusa sarebbe già bella che smontata. Quando si dice un genio. Ma andiamo avanti:
La verità, quando c’è di mezzo Silvio Berlusconi, non è mai quella documentata. Di solito prevale quella costruita a tavolino, anche quando i fatti la negano.
I “fatti”, lo ricordiamo, sono l’imputato/teste che nega. Non so se mi spiego.
Ancora oggi, per esempio, si dice che Berlusconi ha dovuto lasciare altrimenti lo spread non sarebbe sceso. [...]
Da qui va fuori tema. Cosa c’entri questa acuta osservazione col Processo Mills non è dato da sapere. Diciamo che lo doveva dire per la 174esima volta e lo ha fatto.
Certo che leggendo questa grazia di editoriali, è evidente dove il Sallusferatu collochi i suoi lettori: fra l’ebetismo e l’idiozia.





