La stampa libera se l’è fatta sotto
Cito una recente frase di Berlusconi, in riferimento ai terremotati rimasti senza tetto: «Hanno tutto quello di cui hanno bisogno. Hanno medicine, hanno pasti caldi… Naturalmente è una sistemazione provvisoria, dovrebbero consideralo come un fine settimana in campeggio». (fonte IlSole24Ore.com)
Non viene da chiedersi quale sia il valore del quoziente intellettivo del Primo Ministro, il quale è già noto da tempo. Viene da chiedersi perché ad indignarsi sia stata solo la stampa estera, il fatto è praticamente passato inosservato dalla stampa italiana. Eppure immagino che una Repubblica o un Corriere, con la prima pagina dedicata a Berlusconi e l’allegro campeggio dei terremotati, sarebbe andata a ruba. IlSole24Ore.com è una delle poche testate “valorose”, solo che per loro la notizia è quello che la stampa estera dice a proposito della notizia, mica la notizia in se. Che avventatezza!
Devo dedurre che le intimidazioni recentemente lanciate dal Premier contro la stampa hanno sortito l’effetto sperato. La stampa non direttamente controllata dal Cavaliere ha paura di scrivere del nobile pensiero dello stesso, si è definitivamente cagata addosso. Mister “editto bulgaro” sa come controllare l’informazione: una buona parte è di sua proprietà, il grosso del servizio pubblico lo controlla direttamente tramite il governo, il resto se lo lavora a suon di minacce e querele miliardarie.
Non si sarebbero fatti chiamare “il Popolo delle Libertà” se non fossero così intenti ad applicare metodi da Regime Sovietico.
L’Unione Europea dovrebbe richiamare l’Italia a rispettare i principi costituzionali sulla libertà di stampa. In caso contrario che la si cacci via a pedate, altro che sanzioni amministrative!





