Sunday, January 10th, 2010

A Rosarno guerra fra poveri

(Il migrante investito l’altroieri con la macchina da un esponente della cosca di Bellocco, da Il Fatto Quotidiano di oggi. Foto ANSA.)

La ‘Ndrangheta ha il controllo del territorio in Calabria. Lo Stato è praticamente assente. Gli italiani hanno perso la capacita di ribellarsi al sistema di potere criminale, mentre gli africani questa capacità hanno dimostrato di averla. Come impedire che il virus della rivolta si possa propagare sul resto della popolazione? Basta metterli in guerra gli uni contro gli altri. Questo sta succedendo a Rosarno, una guerra fra poveri. Una guerra aizzata dalle cosche, che ha trovato terreno fertile in una società governata da una classe politica che ha costruito buona parte del consenso facendo leva sull’odio razziale.

Vedo mafia dappertutto? Può darsi, ma in una cloaca è naturale vedere solo merda, così come è anche vero che a forza di vedere solo di quella si rischia l’assuefazione.

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Saturday, October 18th, 2008

Maroni vergognati!

Filed under: Mafia, Roberto Maroni, Roberto Saviano
Written by: mazapegul @ 9:12 am

gomorra.jpg Lo scrittore Roberto Saviano, autore di “Gomorra“, condannato a morte insieme alla sua scorta dalla camorra casalese, ha annunciato l’intenzione di trasferirsi all’estero per un periodo indeterminato.

Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni si augura che Saviano non lasci il paese e aggiunge: “[Saviano] E’ un simbolo ma non è il simbolo. La lotta alla criminalità organizzata la fanno poliziotti, carabinieri, magistrati, imprenditori che sono in prima linea ma non sulle prime pagine dei giornali [...] Non è da oggi che si combatte la camorra, lo si fa da sempre in silenzio. Al di là della risonanza mediatica e della vicenda personale di Saviano la lotta alla criminalità organizzata si fa quotidianamente da parte di tutte le forze dello stato, sempre più con il coinvolgimento dei cittadini“. (fonte Repubblica.it)

Possibile che il Ministro non trovi niente di meglio da fare invece di innescare assurde polemiche su chi sia “un simbolo” anziché “il simbolo“? Chi ha mai detto il contrario? Cosa c’entra “il silenzio” e la “risonanza mediatica“?

Pensavo che la risonanza mediatica fosse soprattutto una rogna per il sistema camorra, ora devo constatare che anche per il Ministro Maroni è un problema.

Per quanto mi risulta gran parte dei concittadini di Saviano hanno già preso le distanze (per non dire di peggio) dall’autore di “Gomorra”, colpevolizzando chi denuncia i crimini anziché gli assassini. Adesso a prendere le distanze è un’alta carica dello Stato. La sortita di Maroni è apparentemente priva di senso, ma delle conseguenze le avrà.

(photo by AdrianoIt)

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