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Thursday, August 11th, 2011

“Lo stragismo nella storia d’Italia è stato uno strumento ordinario di lotta politica”

Filed under: Mafia, Roberto Scarpinato, Terrorismo
Written by: mazapegul @ 8:36 am

Alcuni estratti dell’intervento di Roberto Scarpinato al 19º anniversario della strage di via D’Amelio.

Sunday, November 21st, 2010

Nelle democrazie mature la criminalità non fa Storia. In Italia invece si è fottuta la Storia, i giornali, le televisioni e i puttanoni

«Nelle democrazie mature la criminalità non fa storia; è un capitolo marginale e specialistico che interessa criminologi, penalisti e qualche appassionato della materia. In Italia, invece, [...] la storia nazionale, quella con la S maiuscola, è inestricabilmente intrecciata con la criminalità delle sue classi dirigenti. Nessuno storico serio potrebbe ricostruire la storia di questo Paese – spiegare perché la storia a un certo punto ha assunto una certa direzione invece che un’altra, perché sono state emanate certe leggi, perché sono state effettuate importanti modifiche costituzionali – senza tenere conto del modo in cui si è evoluta nel tempo la criminalità delle classi dirigenti.» (Roberto Scarpinato, AreaGenova)

La criminalità delle classi dirigenti ha condizionato la Storia del paese dell’ultimo secolo almeno. Un sistema di potere mafioso che ha raggiunto la massima efficienza nella cosiddetta Seconda Repubblica. Se questi “cani” (senza offesa per la razza animale) hanno potuto fare il buono e il cattivo tempo e depredare la ricchezza pubblica lasciando un paese devastato, dobbiamo ringraziare anche quelli che avrebbero dovuto impedirglielo e non l’hanno fatto. Mi riferisco in particolare a quei dirigenti della finta “opposizione” del Pd che sguazzano nella stessa melma e che in questi ultimi 16 anni non hanno fatto altro che legittimare quel sistema criminale.

Wednesday, November 10th, 2010

La storia non insegna, specie quando non viene neanche scritta

Filed under: Mafia, Partito Democratico, Roberto Scarpinato, Ruby
Written by: mazapegul @ 6:50 pm

Il Pd sta raccogliendo le firme per la mozione di sfiducia all’esecutivo. Ci è voluta una prostituta minorenne, ma alla fine si sono decisi. Non mi risulta ad esempio che abbiano raccolto firme per roba un tantino più grave delle telefonate in questura per liberare Ruby, ad esempio: connivenze e trattative con le mafie, misteriosi capitali di origine mai chiarita, Dell’Utri, Cosentino, il passato di Schifani (ideale per un Senatore), l’eroe Mangano, ecc. Al contrario mi risulta che ufficialmente il Pd abbia sempre invitato a non “demonizzare” il Cavaliere e a cercare il dialogo. Un comportamento da struzzi, per non dire scellerato, che ha solo ottenuto la legittimazione dei governi collusi e sotto ricatto.

Nei testi ufficiali di storia si scriverà che il IV Governo Berlusconi cadde a causa di una escort minorenne, anche perché la motivazione ufficiale sarà esattamente quella. Il resto non era poi così importante, forse non era neanche vero, di sicuro non c’era bisogno di scriverlo. Purtroppo la storia difficilmente insegna, specie se non viene neanche scritta.

“Questo paese non si può permettere di guardare dentro alla propria storia.” (Roberto Scarpinato)

Wednesday, August 25th, 2010

Anche Berlusconi ha fatto qualcosa di buono!

Beppe Del Colle, editorialista di Famiglia Cristiana:

La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto democristiano). (da Famiglia Cristiana del 25 agosto 2010)

Un ottimo risultato direi. Un gregge di pecore è unito, quando si divide è segno che qualcuno ha iniziato ad usare il cervello. Per una tribù l’unità religiosa è anche una questione di sopravvivenza, ma una grande nazione che si vuole “civilizzata” dovrebbe essere fondata sul senso civico dei suoi cittadini (che è il senso della Costituzione). Un gruppo religioso unito e dominante che risponde ad un capo, tende ad imporre il suo moralismo alla collettività, sancendo così l’inizio dei problemi. È anche un fardello, pronto per essere strumentalizzato dal primo ducetto che si presenta sul mercato. Perciò ribadisco: la divisione dei cattolici, se è vera, è una buona notizia. Anche se non c’era bisogno del manganello del Berlusca per arrivarci.

Tuesday, May 25th, 2010

È la classe politica che ha gli italiani che si merita

Filed under: Elio Germano, Informazione, Politica, Regime, Roberto Scarpinato
Written by: mazapegul @ 6:56 pm

Elio Germano a Cannes:

“Siccome la nostra classe dirigente rimprovera sempre al nostro cinema di parlare male della nostra nazione dedico il premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente”. (Repubblica.it)

Ogni popolo ha il governo che si merita“, è il tipico luogo comune di chi ha gettato la spugna. Un luogo comune che fa tanto comodo al potere. Io sono d’accordo con Elio Germano e Roberto Scarpinato, in realtà è vero il contrario, è la classe politica che ha gli italiani che si merita, avendoli plasmati a propria immagine e somiglianza col controllo militare dei media e della cultura, che ha “azzerato la memoria collettiva”.

Sunday, October 18th, 2009

Piero Grasso, procuratore antimafia dei pecorai

Piero Grasso ha appena ammesso che la trattativa mafia-stato c’è stata. Per conoscere meglio il personaggio riporto un estratto dal libro “Il ritorno del principe” (edizioni Chiarelettere) di Roberto Scarpinato (procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo) e Saverio Lodato:

[...] Che il nuovo procuratore [Piero Grasso, n.d.r.] intendesse segnare una discontinuità dalla stagione precedente [Gian Carlo Caselli, n.d.r.] era apparso chiaro da una serie di segnali inequivocabili. [...] Mi limito a indicarne solo alcuni di pubblico dominio:

- La mancata controfirma dell’appello avverso all’assoluzione di Andreotti in primo grado;

- Le ripetute prese di distanza sulla stampa dai precedenti processi mafia-politica, sviliti come «processi spettacolo inutili contro la mafia», «processi deboli, seppur spettacolari». Dichiarazioni queste che non solo screditavano il passato, ma, soprattutto, delegittimavano i sostituti procuratori che in quei frangenti erano impegnati quotidianamente in udienza a portare avanti dibattimenti contro imputati eccellenti in processi iniziati prima dell’arrivo di Grasso e che erano soggetti a continui attacchi da parte di un certo mondo politico;

- La lenta emarginazione dei magistrati che erano stati protagonisti della precedente stagione, mediante una gestione accentrata delle informazioni. Di fatto viene largamente svuotato il principio cardine del pool antimafia: la circolazione e la socializzazione delle informazioni processuali. Principio che Falcone, dopo l’amara esperienza personale vissuta proprio alla Procura di Palermo alla fine degli anni ottanta, aveva insistito perché venisse tradotto in una specifica norma di legge.

Tuesday, September 1st, 2009

Roberto Scarpinato: “La Mafia non è quella dei film”

Filed under: Mafia, Roberto Scarpinato
Written by: mazapegul @ 10:13 pm

Tuesday, August 11th, 2009

La Criminalità del Potere

Filed under: Informazione, Mafia, Roberto Scarpinato, Video
Written by: mazapegul @ 9:50 pm

Questo paese non si può permettere di guardare dentro alla propria storia.” (Roberto Scarpinato)

Tuesday, June 9th, 2009

Resistenza civile

scarpinato_stragi.jpgBerlusconi non è il potere, è solo un ingranaggio del potere, quello più esposto. Credo che per comprendere appieno la politica e le ragioni del Cavaliere sia necessario elencare la lunga sfilza delle persone che lo tengono sotto ricatto, a cominciare da Marcello Dell’Utri (condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa). Si tratta di persone che se iniziassero a parlare sarebbero in grado di sotterrare l’impero berlusconiano nel giro di una mezza giornata. Il Cavaliere lo sa ed è perciò obbligato a portare avanti politiche favorevoli ai suoi ricattatori più i relativi amici, utilizzando tutto il potere di cui dispone senza esclusione di colpi. La lista dei potenziali ricattatori è di varia natura, non è escluso che possa includere persino showgirl minorenni.

Perché il Pd non ha fatto e non farà vera opposizione? Qualcuno vorrebbe far credere che siano scemi, ma le cose non stanno esattamente così. Il fatto è che molti dirigenti del Pd sono compromessi con lo stesso sistema di potere, la vera opposizione non è perciò una strada praticabile senza causare seri dolorini interni e bagni di sangue.

Questo è grosso modo l’andazzo della cosiddetta Seconda Repubblica, che ha causato un progressivo impoverimento/imbarbarimento della vita politica del paese. Gli schieramenti politici principali sono stati svuotati dei veri contenuti politici/ideologici, e parlano ormai la stessa lingua. In questo contesto i concetti di destra e sinistra sono privati del loro senso originario. L’Italia vive una situazione di emergenza democratica che negli ultimi 15 anni è andata peggiorando in modo preoccupante.

Mi sembra evidente che una situazione di questo genere non può essere fronteggiata con un bipolarismo rimpastato che coinvolga le medesime forze politiche che sono causa dell’emergenza stessa. Dovrebbero piuttosto unirsi tutti quegli uomini e donne che si riconoscono nei principi fondamentali della Costituzione e che sono ancora disposti a difenderli con le unghie. A prescindere dell’orientamento politico e religioso. L’unica via d’uscita è che prenda corpo una vera e propria Resistenza civile.

Monday, May 25th, 2009

Forza mafia

Filed under: Mafia, Roberto Scarpinato
Written by: mazapegul @ 5:17 pm

scarpinato_marsala.jpgMentre la nazione si trastulla con culetti e veline presidenziali, alla procura di Palermo viene revocata la password per accedere ai conti correnti dei boss mafiosi, perdendo così l’occasione per sequestrare miliardi a Cosa Nostra. (fonte: Black-out sui conti dei mafiosi, IlSole24Ore)

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