Thursday, April 8th, 2010

Draquila – L’Italia che trema

“La prossima volta che vengo a trovarvi le porto io, le veline… eh eh…”.
Fidatevi.

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Saturday, July 12th, 2008

Aperto fascicolo sul “No Cav Day”

Filed under: No Cav Day, Sabina Guzzanti
Written by: mazapegul @ 3:39 pm

viagra.jpg Dopo i “fatti del G8″ ora ci sono i “fatti del No Cav Day”. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla manifestazione dell’8 luglio scorso. È però necessario che il ministro della Giustizia – ad personam – dia l’autorizzazione allo svolgimento delle indagini. In tal caso, visto che l’oggetto del contendere sono le intercettazioni calde che coinvolgono l’Unto dal Signore ed il ministro Carfagna, la difesa potrebbe richiedere di visionare il contenuto di tali intercettazioni. Non sarebbe fantastico? Vedremo fino a che punto questi esseri privi di senso della vergogna sono decisi ad andare fino in fondo…

(photo by kosare)

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Friday, July 11th, 2008

I successi del “No Cav Day”

garbage_mountain.jpgOgni volta che penso che l’informazione di massa abbia toccato l’apice – della vergogna – mi devo ricredere. Passa qualche giorno ed ecco che il record è già stato bruciato. La vergogna, si sa, è senza limiti. La reazione dei mass-media al “No Cav Day” è tuttavia un pezzo da manuale. Tutti si sono indignati, destra e sinistra, religiosi e laici. Nessuno che si sia degnato di ricordare che in Piazza Navona c’erano 100 mila persone che manifestavano civilmente contro le vergogne del governo Berlusconi.

Ma persino un Furio Colombo che prende pubblicamente le distanze da alcuni interventi, accusando Grillo in particolare, è ancora più incomprensibile. Colombo è uno degli organizzatori della manifestazione, come può sperare di chiamare certa gente sul palco e che ti faccia il comizietto politicamente corretto. Posso anche capire che il qualunquismo grilliano stia sul cazzo, e tutto sommato era anche fuori luogo, ma allora si doveva evitare di invitarlo – che poi quello di Grillo a me è sembrato un intervento relativamente “misurato” rispetto al suo standard.

Discorso diverso per Sabina Guzzanti. Sono d’accordo con Dario Fo, come dovrebbe reagire la vera satira contro un potere così violento, offensivo e spregiudicato? Che sia insultante ed irriverente mi sembra davvero il minimo.

Tali interventi (Grillo e Guzzanti in particolare) vengono criticati perché averebbero fornito pretesti per calunniare l’intera manifestazione. La verità invece è che il Governo, la non-opposizione veltroniana e la stampa, erano pronti a sparare a zero comunque. Porsi perciò il problema a priori, rinunciando alla libertà di espressione, significava fare doppiamente il loro gioco.

In conclusione riporto la memorabile sparata dell’Unto dal Signore: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Beh, non esattamente, di spazzatura ti occupi ogni qualvolta ti alzi dal letto per affrontare la dura giornata.

(photo by Changhua Coast Conservation Action)

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Tuesday, February 26th, 2008

Mitrokhin, frustrazione e prolungamento del pisello

jumpingkangaroo.jpgLa commissione parlamentare sul Dossier Mitrokhin, la quale si prefiggeva di dimostrare ipotetici collegamenti fra il KGB e uomini della sinistra italiana (Prodi e Pecoraro Scanio), si è conclusa in una bolla di sapone e nell’imbarazzo generale. Mario Scaramella, consulente principale della commissione, è stato condannato “(con un patteggiamento) a quattro anni di carcere per concorso in importazione, detenzione e porto di munizionamento da guerra, esplosivo e armi, e per il quello che riguarda il reato di calunnia” (fonte Wikipedia). Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia e presidente della commissione Mitrokhin, invece non molla. Continua a sostenere le sue tesi di intrecci col KGB dal suo blog “Rivoluzione Italiana“. Ha già annunciato un suo libro sensazionale che rivelerà finalmente le verità sul Dossier Mitrokhin. Mentre il mondo intero attende trepidante di conoscere queste verità sconvolgenti, il nostro lancia la sfida a Marco Travaglio per un confronto pubblico sulla questione ad armi pari. Una sfida che sembra già avere i connotati del prolungamento del pisello.

Ora Paolo Guzzanti ha beccato in flagrante la figlia Sabina mentre lo difende (Sabina ha dato ragione al padre definendo le dichiarazioni di Sandro Orlando, intervistato da Piero Ricca a proposito della Commissione Mitrokhin, come delle “minchiate”). Se Sabina da ragione al padre, vuol dire che da torto a Travaglio. Così il nostro senatore, noto castratore di canguri, coglie la palla balzo ed esplode nel delirio: “crisi di Travaglio e travaglismo, ovvero il braccio armato del dipietrismo” (LOL!). Rilancia infine la sua sfida macho. È una comica irresistibile.

Mi auguro che nessuno accolga la sfida, è più divertente vedere questo tipo frustrato senza pace, che non se la può prendere.

Gli interventi che avrebbero scaldato Paolo Guzzanti:

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