Thursday, January 17th, 2013

L’insulto infinito

Sono d’accordo con Santoro e soci. Non è con un programma singolo che potrebbe spostare sensibilmente l’opinione pubblica, ma è la grancassa mediatica che ne segue per settimane, che a sua volta è controllata militarmente dal potere politico. Della puntata di Servizio Pubblico col nano (che può essere certamente criticata) si è evidenziato solo il fiume di balle sversate impunemente (centro sinistra) o la vittoria del nano solo contro tutti (berluscones). Del fatto che a Servizio Pubblico gli sono stati smontati i capisaldi della campagna elettorale (IMU e complotto) non ne ha parlato nessuno, nemmeno la stampa che fa riferimento al centro sinistra. Ne ha parlato solo la stampa estera. Quello che perciò è rimasto del programma, è che il mafio-puttaniere ha vinto il confronto, ed il centro sinistra si merita quell’insulto infinito che è il nano. Non se lo meritano gli italiani, che per almeno il 75% lo prenderebbero a sputi in faccia ma che vengono sistematicamente ingannati da falsi amici.

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Sunday, January 13th, 2013

Cosa eccita i berlucones?

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Sono d’accordo con Giulia Innocenzi. Per quanto la stampa, berlusconiana e non, continui a dire che il nano da Servizio Pubblico ne sia uscito vincitore, la verità è che egli ne è uscito come Massimo Boldi da un Cine-panettone. Che poi la tifoseria berlusconiana bagni le mutante davanti a quel tipo di figure è un fatto noto.

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Sunday, March 4th, 2012

No Tav – Sassi ai giornalisti

Filed under: Giancarlo Caselli, Informazione, No Tav, ServizioPubblico
Written by: mazapegul @ 6:55 pm

Delle due l’una, a proposito dei manifestanti No Tav che tirano i sassi ai giornalisti: o sono minorati, o sono infiltrati della polizia (o entrambe le cose). Nel club ci metto anche quelli che hanno attaccato il giudice Caselli perché fa il suo dovere. Per orientare l’opinione pubblica contro il movimento, basta anche solo uno di quei soggetti, purché venga sapientemente strumentalizzato dai mass media di regime.

In ogni caso, io rimango dalla parte dei manifestanti No Tav. Con una classe dirigente così infestata di criminali e dei loro complici, diviene doveroso bloccare qualsiasi “grande opera”. A prescindere.

Friday, December 9th, 2011

Servizio Pubblico crolla al 5%

Filed under: Lettere, Mafia, Michele Santoro, ServizioPubblico
Written by: mazapegul @ 8:17 pm

Lettera aperta alla redazione di Servizio Pubblico:

I dati Auditel hanno dato l’ultima puntata di Servizio Pubblico ad un misero 5% di share. Devo dire che in parte me l’aspettavo, le ultime puntate sono state effettivamente fiacche. Ma come si fa ad invitare ancora un Brunetta o un Gasparri in studio che ormai ammosciano anche un toro in calore? Chi sarà il prossimo, Castelli?

Basta con la finanziaria e i piagnistei in studio. La crisi è la nuova distrazione di massa. Ne parlano già tutti e lo sanno anche i muri che a pagare sono sempre e solo i soliti sfigati. Continuare a ripeterlo è solo deprimente. Se riesco a guardare queste puntate è solo perché vivo all’estero.

Basta ad attaccare il Governo Monti, è come sparare sulla croce rossa. Monti sarà anche un galantuomo, ma è tenuto per le palle da quelli che sappiamo noi. Che governo potrà mai fare se non partorire l’ennesimo scempio?

Volete fare un Servizio Pubblico di qualità e dunque alzare lo share di ascolto? Allora dovete attaccare, smascherare l’oscenità del potere, le collusioni mafia stato, puntare il dito, fare nomi e cognomi, metterli in ridicolo, pubblicare intercettazioni e dichiarazioni di pentiti. Basterebbe limitarsi ai fatti per costruire racconti che neanche un Edgar Allan Poe in acido avrebbe potuto immaginare. I mafiosi sono ai vertici delle istituzioni, dovete obbligarli a non perdersi una puntata. Anche a costo di collezionare polemiche e querele, che alla fine sono la migliore pubblicità.

Con stima,
un contribuente

Friday, November 25th, 2011

Mediaset cita Santoro. Quale miglior pubblicità.

La motivazione che ha portato Mediaset a citare Santoro per danni secondo l’house organ il Giornale:

Il motivo lo ha precisato l’azienda: “L’azione è stata avviata per un punto specifico: in particolare nei confronti della parte in cui Santoro afferma che Mediaset ha esercitato pressioni su Telecom per impedire che lui stesso andasse a La7, facendo saltare un accordo già siglato con l’ad della rete Giovanni Stella. Circostanza smentita dallo stesso Stella e non vera”.

Riporto di seguito un pezzo dell’intervista incriminata pubblicata su ilfattoquotidiano.it e che invito a leggere per intero:

Il Fatto: E allora come si spiega la retromarcia di La7? In fondo, si erano fatti avanti loro.
Santoro: Evidentemente c’è stato un intervento esterno per bloccare un’acquisto importante per realizzare un terzo polo televisivo che poteva diventare dirompente per il duopolio Rai-Mediaset. Se Sky e La7 raccogliessero insieme la pubblicità, sarebbe un terremoto. Perché Rai e Mediaset sono due aziende in profonda crisi che si tengono in piedi l’una sulle debolezze dell’altra.

Dov’è che Santoro avrebbe detto che Mediaset “ha esercitato pressioni su Telecom” per silurare il contratto con La7? Santoro parla di “intervento esterno” senza precisare da parte chi. Ovvio che lo sanno anche gli infanti chi sia il “compressore” della situazione. E complimenti ai berlusconiani da combattimento del Giornale, ci sono arrivati pure loro. Peccato che la citazione sia destinata a rientrargli per via anale, dal momento che il conduttore di Servizio Pubblico ha semplicemente esposto la realtà del conflitto di interessi, attraverso una ricostruzione dei fatti noti anche ai muri.

Se uno ha la faccia da culo è danneggiato perché ce l’ha, non perché glielo si fa notare.

Sunday, October 23rd, 2011

La linea della fermezza Italian style

Filed under: Michele Santoro, Saverio Romano, ServizioPubblico, TAV
Written by: mazapegul @ 1:24 pm

Di fronte alle richieste dei cittadini lo Stato oppone fermezza. Di fronte alle richieste di uno Scilipoti o di un Saverio Romano qualsiasi, lo Stato cala braghe e mutande.

Video consigliati, curati da Serviziopubblico:

Un ministro da dimettere? Prima parte
Un ministro da dimettere? Seconda parte

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