August 24, 2008

Tormentato dai fantasmi

psych.jpgIl Premier delle libertà afferma che si ispirerà Falcone, in relazione alla imminente riforma sulla giustizia (clicca il video).

Il Premier bitumato è sempre più ossessionato dai morti. Non da tutti, tre in particolare, i più “indigesti”: prima Indro Montanelli, poi Enzo Biagi, ora è il turno di Giovanni Falcone. Eppure il nostro è circondato da uno stuolo di sudditi. Giornalisti, intellettuali, imprenditori, politici, preti, operai, precari e disoccupati. Un popolo servile che non perde mai occasione di osannarlo, anche nei momenti più difficili. Ma non serve a niente, la Testa Bitumata è palesemente tormentata da quei tre fantasmi (e ben si capisce il perchè). Ecco allora il goffo revisionismo su persone che tanto non possono più parlare. I sudditi devoti lo asseconderanno. Il Bitumato finirà per autoconvincersi delle proprie balle.

Quì ci vorrebbe un buon psicologo, altro che Carfagna.

August 21, 2008

Non sempre le cose sono come sembrano

fake.jpgOccorre sfatare qualche luogherello comune a proposito del Partito Democratico, inteso come quel partito politico la cui massima aspirazione è rappresentata da leader eccellenti quali D’Alema, Fassino, Letta, Bassolino, Finocchiaro, Veltroni, eccetera.

Al PD è dispiaciuto il fatto di avere perso le ultime elezioni

Falso. Sono invece contenti del fatto che non dovranno essere loro ad approvare una serie di leggi vergogna, tanto sospirate anche dal PD. Per quanto riguarda l’annunciata legge sulle intercettazioni e del bavaglio alla stampa, ad esempio, sarà l’Unto del Signore a metterci la bella faccia, tanto lui la vergogna non ce l’ha più. Per la gioia dei vari D’Alema, Fassino, Latorre (vedi vicenda Unipol-Bnl e relative intercettazioni).

Al PD non piace Berlusconi

Falso. Il PD non potrebbe nemmeno aspirare a vincere le elezioni parrocchiali se non fosse per Berlusconi. Si da il caso che 5 anni di Cavaliere porteranno i poveri Italiani ad uno stato di nausea tale, da rendere possibile anche l’impossibile: una vittoria accidentale, ed assai risicata, del grande PD.

Il PD è contrario al conflitto d’interessi ed alla concentrazione del potere mediatico

Falsissimo. A parte il fatto che il leggendario D’Alema ha già dichiarato a più riprese che Mediaset è un patrimonio nazionale (quindi non può che esserlo anche il relativo padrone), si da il caso che il signor Conflitto di Interessi per eccellenza, incarnato in terra, non ha mai mancato di usare le sue televisioni per esprimere solidarietà nei confronti di quei poveri cristi del PD rimasti incagliati nella morsa della giustizia (vedi solidarietà a Del Turco e ancora vicenda Unipol-Bnl).

Il PD è psicologicamente suddito delle frange giustizialiste, tipo Italia dei Valori

Falsissimo. Il PD odia Di Pietro come il peggior nemico. Gli sta sottraendo elettori su base giornaliera. Meno male che c’è un Cavaliere solidale disposto ad ospitare Veltroni nelle sue TV, purché si lamenti pubblicamente del cattivone Di Pietro, nota figura centrale di quel “raduno di brigatisti” chiamato “No Cav Day”. Ben venga anche la corazzata diffa-demonizzatoria contro il medesimo cattivone, dalle reti del patrimonio nazionale naturalmente.

(photo by funadium)

August 14, 2008

Il Vaticano e la gioia per il nuovo clima politico

ratzi_anarchy.jpgIl Vaticano prende le distanze dalle accuse lanciate da Famiglia Cristiana contro il Governo. Per farla breve, il settimanale cattolico critica il “Governo da marciapiede” di inscenare un farsa con “finti problemi di sicurezza”, con lo scopo di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi veri. Col rischio concreto di scatenare una guerra fra poveri.

Logico che il Vaticano prenda le distanze, no? In primo luogo quelle accuse non sfiorano i grandi temi etico-sociali che stanno a cuore allo Stato Pontificio: l’astinenza sessuale, la famiglia “tradizionale”, i non-diritti dei gay, l’abolizione della legge sull’aborto e di Harry Potter.

In secondo luogo ci troviamo in una importante e delicata fase storica. Berlusconi ha appena ricevuto la benedizione ufficiale di Papa Ratzinger in persona, il quale dice di provare gioia per il nuovo clima politico e, già che c’è, chiede anche un “adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”. Vuole i soldi e il Berlusca glieli ha già promessi. Papa Ratzi vuole attingere dalla cassa pubblica per foraggiare le scuole cattoliche. In sostanza: che ce frega della guerra fra poveri e delle cavalcate xenofobe, non si vorrà mica far saltare questo gioioso momento fra Chiesa e Governo!

August 9, 2008

The browne-noser olympics

Filed under: Il vergognoso, Agostino Saccà, Rai, Silvio Berlusconi, Video — mazapegul @ 8:34 am

sacca.jpg

Grande performance di Agostino Saccà (fonti Repubblica.it e Sky/Tg24):

[la Rai] ha mandato in onda intercettazioni eseguite in maniera illegale e mandate in onda in modo altrettanto illegale perchè non autorizzate dalla Camera, pur riguardando un parlamentare, Berlusconi”.

Berlusconi mi ha chiamato per raccomandare anche 5-6 uomini, non solo donne, però queste intercettazioni non sono uscite“.

Berlusconi ha detto che io sono una delle persone più intelligenti da lui conosciute“.

Nessuno ha mai cacciato Biagi e “Il fatto”, siamo stati sempre tutti d’accordo […] Biagi nelle ultime puntate aveva perso molto ascolto, era sceso al 19%: io feci rilevare che forse non poteva più stare in quella fascia oraria. Allora gli ho offerto un contratto triennale, anzichè annuale con tacito rinnovo, articolato in 5 prime serate su Rai Uno e 10 seconde serate organizzate con viaggi all’Est per raccontare i cambiamenti intervenuti, con televisione multimediale. Biagi era impazzito per l’idea perchè tornava a fare l’inviato e mi ha abbracciato“.

Sono un giusto, in senso biblico”.

Lezioni di etica pubblica e leccaculismo di proporzioni bibliche. Spese a carico del contribuente. Contattare Agostino.

August 4, 2008

Per i duri di comprendonio: via allo stato militare

Filed under: Sicurezza, G8 Genova, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 9:16 pm

pinochet.jpgL’Unto del Signore usava simpaticamente chiamare “stato di polizia” i governi di centro-sinistra. Adesso il suo governo vuole fare di meglio, inaugura lo stato militare. Ma, intendiamoci, non si vuole certo spaventare nessuno. È un aiutino per quelli del Pd che insistono col dire che non c’è il regime. Ora il governo gli fa vedere i militari nelle città, sperando che almeno in questo modo inizino a sentirne il puzzo. Mah, temo dovranno escogitare qualcosa di ancora più clamoroso.

Per fortuna però c’è ancora chi esprime pensieri coerenti e sensati. Si tratta del sindacato autonomo di polizia, che avverte che l’inesperienza dei soldati potrebbe essere un “pericolo” per i cittadini. Difficile non essere d’accordo, chissà però se lo stesso sindacato si ricorda della sicurezza e del riparo offerto gentilmente ai cittadini dagli abili ed esperti poliziotti, durante il G8 di Genova.

(photo by reflectification)

August 2, 2008

I nuovi comunisti

copyright.jpgMediaset vuole 500 milioni di euro da YouTube e Google. L’azienda di Cologno Monzese sarebbe stata danneggiata dalla “illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo“.

Mediaset non è un’azienda privata, è un partito azienda il cui maggiore azionista è anche il capo del Governo. Questo azionista naturalmente controlla l’azienda in questione, un’assortimento di pubblicità, propaganda e campagne diffamatorie. Lo stesso azionista, in qualità di Presidente del Consiglio, controlla anche il governo che fa le leggi che poi la sua azienda personale dovrà osservare. Controlla anche la concorrenza, la Rai. Infatti, sempre in qualità di capo del Governo, ha infiltrato i suoi uomini anche in Rai, nei posti chiave. Trattasi di professionisti alacri e tempestivi quando è ora di fare qualche favore: tipo rifilare veline per corrompere senatori, o per far cacciare i dipendenti scomodi della concorrenza. Non è fantastico? Altro che libero mercato, quà siamo un passo oltre!

Ma c’è dell’altro. Europa7, una emittente con regolare concessione dal 1999, non può trasmettere perché le frequenze che gli spetterebbero le occupa Rete4 (secondo varie sentenze Rete4 dovrebbe togliersi dalle palle e finire sul satellite). Ma ve lo immaginate l’azionista di cui sopra che, come capo del Governo, si martella nei coglioni e spedisce Emilio Fede sul satellite in nome del pluralismo dell’informazione? Siamo seri, Rete4 ovviamente rimane lì dov’è, con proroga ad libitum.

Passa un po’ tempo ed i nostri campioni del libero mercato mediasettiani si accorgono che YouTube gli sta portando via clienti a macchinetta. Va fermata. Solo che in questo caso la concorrenza non è una azienda pubblica come la Rai, non è perciò altrettanto facile infiltrare uomini anche lì. Si attaccano allora alla legge sul copyright, e chiedono quei 500 milioni di risarcimento. La decrepita legge sul copyright è del tutto inadeguata per i tempi di Internet, un minimo di intelligenza dovrebbe suggerire di riscriverla integralmente. È assodato che prima o poi Internet scalzerà via definitivamente la televisione come è intesa oggi, ma dobbiamo pur sempre fare i conti con i “liberisti” di cui sopra, che oltre a Mediaset hanno in mano il Governo. Figuriamoci se riscrivono una legge che finirà col favorire la diffusione e la libertà in Internet, a vantaggio di tutta la comunità, scavando però una precoce fossa alla loro amata aziendina personale. Siamo seri, un’altra volta, l’attuale legge sul copyright si presta a meraviglia per intimidire le aziende e gli utenti della rete.

Tutto ciò può sembrare paradossale, ma non lo è. Si tratta di una moderna forma di comunismo.

July 25, 2008

“Un atto dovuto”

rabbit.jpgNapolitano firma il Lodo Schif-Alfano, una legge macroscopicamente incostituzionale.  Secondo Veltroni é stato “un atto dovuto“, anche se “una materia di questa delicatezza, la maggioranza avrebbe fatto bene ad affrontarla con una legge costituzionale e non con un provvedimento ordinario fatto approvare in maniera tanto frettolosa da apparire autoritaria” (fonte Repubblica.it). Ma va?? Chissa perchè tutta quella fretta!

Caro Veltroni, l’Unto del Signore ha capito la tua debolezza, hai paura dello scontro diretto. Hai paura che possa fare male al paese. Ma intanto lasci che il volgare dittatorello con testa bitumata trasformi il paese a sua immagine e somiglianza. Lui sa che in fondo tu non vedi l’ora di riallacciare il dialogo, per il bene del paese. Ma intanto spara dalle sue 5 reti unificate che le politiche di sinistra le fa lui, senza bisogno del tuo aiuto. Magari riuscirà a portarti via un bel po’ di voti, e te lo sarai pure meritato.

Caro Veltroni, perché non ti dimetti?

(photo by peterastn)

July 22, 2008

Approvato in Senato il lodo Schif-Alfano-Berlusca

Filed under: Lodo Alfano, Giustizia, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 10:43 pm

nicolae_ceausescu.jpgDa oggi Berlusconi potrebbe anche commettere un genocidio, senza che si possa per legge su di lui indagare. Quando si dice i progressi della democrazia.

July 17, 2008

Lega Nord, la grande inculata

asterix.jpg Il Carroccio frena il Cavaliere: “C’è tempo, prima di riformare la giustizia serve il federalismo fiscale“. (fonte Repubblica.it)

Il giochino della Lega Nord è quello di tenere il berlusca sotto ricatto: vuoi risolvere i tuoi problemi giudiziari? Bene, a patto che ci fai fare la riforma sul federalismo fiscale. Solo che al berlusca del federalismo fiscale gli frega fino ad un certo punto. Una volta sistemati i suoi processi cesserà di essere ricattabile e potrebbe non avere più bisogno della Lega. A quel punto, la Lega, non avrebbe ottenuto un fico secco e ci avrebbe pure rimesso la faccia. Sarà allora il momento giusto per mettere in moto la macchina diffamatoria del Cavaliere, e sversare fiumi di merda addosso a Bossi e compagni. Magari portandogli via anche la metà dei voti. Ad inculata felicemente conclusa, Bossi tornerà a chiamare l’Unto del Signore con l’appellativo di “Mafioso di Arcore”, con una manciata di padani irriducibili al suo seguito (armati di fucili! :-).

La Lega puntava anche al dialogo col Pd, per poter blindare il federalismo fiscale con il quorum dei 2/3 del Parlamento - evitando così che la riforma venga poi rispedita al mittente dal voto popolare, come è avvenuto con la Devolution. Purtroppo per la Lega, il dialogo è già stato sacrificato alla ragione delle leggi ad personam del Cavaliere - anche se, come abbiamo visto, per ricucire un dialogo con Veltroni basta un attimo.

L’informazione che conta la controlla il partito azienda, hanno ficcato servi e lustra-scarpe dappertutto. La propaganda la fanno loro. Gianfranco Fini ed il suo partito sono politicamente morti, assorbiti dal Cavaliere. La Lega li seguirà a ruota, a meno che non si decida a far saltare il governo ad personam.

(photo http2007)

July 11, 2008

I successi del “No Cav Day”

garbage_mountain.jpgOgni volta che penso che l’informazione di massa abbia toccato l’apice - della vergogna - mi devo ricredere. Passa qualche giorno ed ecco che il record è già stato bruciato. La vergogna, si sa, è senza limiti. La reazione dei mass-media al “No Cav Day” è tuttavia un pezzo da manuale. Tutti si sono indignati, destra e sinistra, religiosi e laici. Nessuno che si sia degnato di ricordare che in Piazza Navona c’erano 100 mila persone che manifestavano civilmente contro le vergogne del governo Berlusconi.

Ma persino un Furio Colombo che prende pubblicamente le distanze da alcuni interventi, accusando Grillo in particolare, è ancora più incomprensibile. Colombo è uno degli organizzatori della manifestazione, come può sperare di chiamare certa gente sul palco e che ti faccia il comizietto politicamente corretto. Posso anche capire che il qualunquismo grilliano stia sul cazzo, e tutto sommato era anche fuori luogo, ma allora si doveva evitare di invitarlo - che poi quello di Grillo a me è sembrato un intervento relativamente “misurato” rispetto al suo standard.

Discorso diverso per Sabina Guzzanti. Sono d’accordo con Dario Fo, come dovrebbe reagire la vera satira contro un potere così violento, offensivo e spregiudicato? Che sia insultante ed irriverente mi sembra davvero il minimo.

Tali interventi (Grillo e Guzzanti in particolare) vengono criticati perché averebbero fornito pretesti per calunniare l’intera manifestazione. La verità invece è che il Governo, la non-opposizione veltroniana e la stampa, erano pronti a sparare a zero comunque. Porsi perciò il problema a priori, rinunciando alla libertà di espressione, significava fare doppiamente il loro gioco.

In conclusione riporto la memorabile sparata dell’Unto del Signore: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Beh, non esattamente, di spazzatura ti occupi ogni qualvolta ti alzi dal letto per affrontare la dura giornata.

(photo by Changhua Coast Conservation Action)

July 10, 2008

Il vergognoso #13

Filed under: Il vergognoso, Giustizia, Silvio Berlusconi — mazapegul @ 8:51 pm

Il Lodo Alfano, che prevede l’immunità per le alte cariche dello stato, è stato approvato alla camera. Serve al Giustiziofobo di Arcore per sottrarsi alla giustizia. Altrimenti rischierebbe a breve una condanna per corruzione giudiziaria nell’ambito del Processo Mills.

Peccato però per un piccolo particolare: non esiste l’immunità per la vergogna, non esiste neanche la prescrizione. Quella dovrà portarsela dietro finché crepa. Ma non è il caso di disperare, poi ricadrà sui suoi figli. Che pover’uomo.

July 9, 2008

Per Veltroni il problema è diventato Di Pietro

veltrix.jpgWalter Veltroni: “[Di Pietro] Deve decidere con chi stare. Prenda pubblicamente questo impegno: se stare con Grillo o tornare nel recinto razionale e riformista. Se stare con chi insulta il capo dello Stato o meno. Prenda una decisione perché la contraddizione è la sua“. (fonte Repubblica.it)

È ancora il Cavaliere la vera emergenza anti-democratica, ma Veltroni non trova niente di meglio che prendersela con Di Pietro, l’unico che fa vera opposizione allo scempio del governo. Veltroni deve essersi reso conto che l’Italia Dei Valori sta portando via i voti al Pd. Per il leader del Pd il problema è diventato perciò Di Pietro, il Cavaliere è passato in secondo piano. Lui non pensa di recuperare i voti dando vera battaglia al mafioso Unto dal Signore. Al contrario va a parlare nelle sue televisioni. Lui non pensa a far fuori il nemico della costituzione, pensa a far fuori il “nemico” interno.

Il Pd continua così a dare dimostrazione della propria nullità. È del tutto incapace di affrontare le emergenze del paese, sia dall’opposizione che tanto meno dal governo. È un partito inutile che va avanti per inerzia, e mi auguro che continui a perdere i consensi.

Segnalazioni:

Piazza Navona e le cose che non si possono dire, di Marco Travaglio.

July 7, 2008

8 luglio in piazza contro le leggi canaglia

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Aderisco alla manifestazione di domani a Roma in Piazza Navona. Perché:

  • Il Caimano capobanda del governo se ne strafotte dei problemi del paese. Ha ampiamente dimostrato quali i suoi interessi principali: i suoi guai giudiziari, quelli dei suoi amici, e le sue aziende.
  • Non ha nessun ritegno nel seminare odio e stupidità, demolire le istituzioni e minare la Costituzione, se ciò gli serve per raggiungere i suoi scopi.
  • È fiero di trascinarsi il più vergognoso conflitto d’interessi che si sia mai visto nella storia democratica mondiale.
  • Controlla una macchina diffamatoria-propagandistica che farebbe vincere le elezioni anche ad Al Capone (infatti…).
  • Si è circondato esclusivamente di servi fedelissimi e/o ricattabili.
  • Non è né liberale né moderato. È un post-comufascista con tendenze rivolu-reazionarie.
  • È diventato il primo problema del paese, perché sta tenendo il paese in ostaggio da 15 anni.

June 29, 2008

Statisti “magnaccia”

drivein.jpgLe intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo“. Antonio Di Pietro (fonte Repubblica.it).

Di Pietro e Italia dei Valori sono praticamente rimasti l’unica forza politica che si ostina a dire la verità sul conto dello Statista Magnaccia d’Arcore. Per il Dittatorello Impunità e servitù dovrebbero esistere solo i calci nel culo, destra o sinistra a prescindere - che oltretutto sono concetti privi di senso. Ma la cosa che m’indigna maggiormente è l’ “opposizione”, la dirigenza del Partito Democratico, che sotto sotto spera ancora di ricucire il dialogo con lo statista che piazzava veline per far cadere il Governo Prodi.

Segnalazioni:

Opposizione, di Furio Colombo.
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Arrestateci tutti. Disobbedire per informare.

June 24, 2008

Il “buco” del comune di Roma

Filed under: Walter Veltroni, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 11:25 pm

sheep_dog.jpgVeltroni: «Quello del “buco” del comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruita per esclusivo motivo politico» (fonte Unita.it).

Mentre il Caimano è più che mai impegnato nell’opera di devastazione dei Principi Costituzionali, Veltroni, invece di attaccarlo al muro, è ancora li che pensa a difendersi dall’ennesima battuta del Premiato Bufalificio di Arcore.

Veltroni, perché non ti dimetti?

(photo by marj k)

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