Friday, March 21st, 2008

Forza Di Pietro #2

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Riporto di seguito una parte dell’intervista dell’Unità ad Antonio Di Pietro:

L’Unità: Lei dice che «soffierà sul collo» di Berlusconi anche sul conflitto d’interessi. Ma lei ritiene anche che il centrosinistra sia stato troppo ‘timido’ al riguardo…
Antonio Di Pietro: «Il centrosinistra non è stato timido, è stato latitante. Ed è una colpa: rimuovere il problema mentre sei maggioranza costituisce un vulnus che va riparato. Noi dell’IdV adempiremo lealmente al programma, ed il programma prevede il rispetto della legalità. Non intendiamo fare sconti… Il fatto è che Berlusconi ha governato essendo concessionario di servizi pubblici: non si mai se decide per lui o per noi: anzi, le leggi ad personam dimostrano che decide solo per se stesso».

L’Italia dei Valori di Di Pietro è rimasta l’unica forza politica cha mette fra le priorità di governo principi fondamentali quali la legalità ed il rispetto delle regole democratiche. La legalità fa paura – anzi fa orrore – a Berlusconi ed è comprensibile, comporta un ridimensionamento del suo patrimonio. Ma non è il caso di preoccuparsi, di fame non morirà. In ogni caso il paese ha diritto ad una democrazia presentabile. Non è accettabile che un imprenditore psicopatico tenga in ostaggio un paese intero.

Ora, se la sinistra vuole assicurasi un tonfo elettorare senza precedenti, è sufficiente che tornino alla ribalta i “buonisti-inciucisti” del Pd, rispolverando le questioni tipo “Mediaset patrimonio del Paese” (cit. D’Alema) et simila. Purtroppo non li hanno ancora cacciati via, speriamo che almeno gli tappino la bocca.

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Saturday, March 15th, 2008

Vergolusconi

Filed under: Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 4:19 pm

vergognoni.jpgEcco cosa scrive Vergolusconi – la maggiore causa di imbarazzo nazionale – agli Italiani residenti all’estero: “… cercheremo di intensificare il Vostro legame con la madrepatria affinché siate fieri della Vostra italianità.”

Thursday, March 13th, 2008

La soluzione del problema del precariato secondo l’unto

Filed under: Politica, Precariato, Silvio Berlusconi, Video
Written by: mazapegul @ 5:59 pm

bugs1.jpgNella trasmissione “Tg2 Punto di Vista”, una ragazza chiede all’ex premier come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro, Berlusconi risponde così: «Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo». (Corriere.it, video per stomaci forti)

Ma che cazzo c’ha nella zucca quell’”uomo” (si fa per dire)?

Wednesday, March 5th, 2008

Ecco come il Pd ha deciso di perdere le elezioni

losers.jpg Uno dei punti della prima stesura del programma elettorale dell’Idv di Di Pietro, citava testuale: “Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete”. Le proteste dei berluscones non si sono certo fatte attendere: Cicchitto ha apostrofato Di Pietro come il “braccio armato di Veltroni“, Berlusconi dichiara addirittura di avere “orrore di Di Pietro“.

Questo punto sulle reti televisive era la carta giusta da giocare. Ha costretto il versante berlusconiano a scomporsi, correre sulle difensive e arrampicarsi sugli specchi. Avviando una pessima figura mediatica. Questo sarebbe stato il momento giusto per Veltroni per rincalzare la proposta di Di Pietro, necessaria per abbettere la concentrazione di potere, per un vero pluralismo dell’informazione, e per aprire nuovi spazi imprenditoriali. Ma anche per farli inalberare ulteriormente. Queste sono le battaglie vincenti, che campagna elettorale sarebbe se non si attacca ripetutamente l’avversario sulle sue contraddizioni più vergognose? La battaglia mediadica che ne sarebbe scaturita avrebbe contribuito a smascherare Berlusconi di fronte ad una parte significativa di elettorato (tifoseria a parte ovviamente). Si tratta oltretutto di una presa di posizione popolare, a giudicare dal sondaggio sui lettori di www.corriere.it, quasi il 70% dei votanti considerano giusto lasciare a Mediaset una sola rete.

Invece cos’è successo? alla prima lamentela dell’avversario politico sono già tutti rientrati nei toni pacati veltroniani. Di Pietro ha tolto il punto dal programma. Che figura, ecco come il Pd ha deciso di perdere le elezioni.

Monday, March 3rd, 2008

Voto o non voto?

palle.jpgL’invito di Grillo a non esprimere il voto nelle prossime elezioni politiche è totalmente ridicolo. Ho capito la protesta contro la casta politica, ma il solo pensiero che il non-voto di questi elettori finisca per regalare la vittoria all’unto di Arcore, mi fa davvero cascare la palle. Tanto sono tutti uguali? No, c’è sempre chi è “più uguale degli altri”, e guarda a caso è anche il più mascalzone.

Si sta parlando di persone a cui starebbero a cuore l’Articolo 21 della Costituzione, la libertà ed il pluralismo dell’informazione, l’ugualianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, la lotta contro il conflitto di interessi, e tante altre belle cosine. Solo che in nome di tale protesta preferiscono consegnare il paese nelle mani della quintessenza della concentrazione di poteri, impunità e conflitti indicibili. Che bella strategia, peccato che ce li ritroveremo tutti a piagnucolare molto presto, in pieno scempio berlusconiano.

Trovatevi qualcuno e votatelo!

Thursday, February 21st, 2008

Come funziona il partito azienda

Filed under: David Mills, Politica, Sandro Bondi, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:52 pm

pigbon.jpg Sandro Bondi: «… eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti» (www.corriere.it).

Forza Italia (o come cavolo si chiamano oggi), di cui Bondi è il coordinatore nazionale, ha come leader e candidato premier uno che rischia sei anni di carcere in primo grado nel processo Mills, per corruzione giudiziaria. Tale processo potrebbe concludersi più o meno in coincidenza con la data delle elezioni anticipate. Niente male per un partito “che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti”. In ogni caso Bondi dovrebbe chiarire le ragioni di questa sparata: se sono tutti onesti o perseguitati politici, perchè mai si pone il problema di escludere qualcuno che non dovrebbe esistere?

Il partito azienda dell’unto di Arcore funziona in questo modo: prima buttano tutte le magagne su un piatto della bilancia, poi buttano un quantitativo spropositato di menzogne di segno opposto sull’altro piatto, fino a superare il peso delle magagne stesse (ma devono essere grosse, sistematiche e soprattutto rimbombare bene nella grancassa dei media). E non finisce qui. In seguito iniziano anche a credere, in buona fede, alle loro stesse menzogne.

Sunday, February 17th, 2008

Risolto il problema del conflitto d’interessi

flock.jpgCome è stato risolto? Molto semplice, non se parla più. Nel ’94 veniva ancora riconosciuto dallo stesso Berlusconi (senza nessuna intenzione di risolverlo naturalmente). In seguito smise di riconoscerlo quale problema. Oggi per “l’unto del signore” di Arcore non c’è più nessun conflitto.

Dalla parte del Pd l’ultima citazione ufficiale sul conflitto d’interessi fu nel voluminoso programma dell’Unione per le elezioni del 2006 (pag. 18). Poi qualche raro accenno durante il Governo Prodi, ma niente di fatto. Fassino ebbe a dire che “la legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, come se una comunità eticamente malmessa offrisse più posti di lavoro.
Oggi non compare più nemmeno nei punti del programma elettorale di Veltroni. Neanche un’accenno. Di questo passo il conflitto d’interessi diventerà un punto a favore dei candidati. Una nota di merito da aggiungere al curriculum.

Il conflitto d’interessi, che in Italia parte dal Berlusca ma investe quasi ogni settore della pubblica amministrazione, non solo è legale, è incentivato. Questo è il messaggio che lo stato lancia ai suoi cittadini: “Avete un qualche desiderio di moralità? Una voce interna vi invita a comportarvi in modo onesto ed agire per il bene della comunità? Buttate tutto al cesso, fessi! Piuttosto fatevi furbi, fate man bassa e pigliate più che potete. Approfittatene, è consentito dalla legge!”. Alla fine quelli che pigliano sono molto pochi, pur devastando l’intera comunità. Ma questo è un dettaglio irrilevante.

Queste sono le radici etiche su cui viene fondata la “rinascita democratica” del paese.

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Friday, February 15th, 2008

Nuova moda nel Pdl: l’insulto ai morti

Filed under: Enzo Biagi, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:12 pm

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Silvio Berlusconi: “Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato”. (Repubblica.it)

Se un vivo viene insultato, la parte offesa può sempre replicare o al limite querelare. Chi insulta un morto con delle menzogne, dovrebbe invece essere legato in piazza per accogliere gli scaracchi in faccia dai passanti, a reti unificate. Altro che candidarsi premier!

Guarda il video (per stomaci forti).
Intervista di Articolo21 a Bice Biagi, figlia del celebre giornalista recentemente scomparso.

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Thursday, February 7th, 2008

Pd solitario, intercettofobia e bavaglio imminente alla rete

intercettofobia.jpg Il Pd di Veltroni decide di andare da solo alle elezioni del prossimo Aprile. Dall’altra parte l’ex Cdl, che si sono insultati e sbeffeggiati l’un l’altro fino a ieri, ora sono tornati all’ovile come pecorelle (tranne forse Casini). Felici e contenti sotto lo stesso leader cotto e stracotto. Il tutto con la stessa legge “porcata” di Calderoli, votata dal precedente governo Berlusconi. Ma che confronto elettolare è?? Ammiro il coraggio di Veltroni, ma se le cose stanno così la sinistra si appresta a subire la più cocente sconfitta elettorale della storia! Vedremo gli sviluppi.

Nel frattempo cerco di immaginare cosa ci riserva il prossimo governo Berlusconi. Anche se ci ha già deliziato con qualche anticipo, non è certo cosa facile da immaginare. Nel senso che la realtà supererà la fantasia, come al solito. Prendiamo ad esempio la sempre più influente libera informazione che circola in rete (specie tramite i blog) che tanto infastidiva l’ultimo governo Prodi (vedi il famigerato ddl di Ricardo Franco Levi), è logico pensare che infastidisca anche Berlusconi e relativa banda. Pure a maggior ragione. Sono perciò convinto che l’intercettofobo di Arcore abbia già le idee chiare in proposito. Considerando il suo punto di vista a proposito di intercettazioni – già espresso molto chiaramente a più riprese -, ed applicando la logica, sono portato a pensare che sarà di gran lunga più devastante del già citato ddl-lino Levi.

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Saturday, February 2nd, 2008

Confalonieri nel paese delle meraviglie

federlusconi.jpg Eloquente l’”intervista” di Piero Ricca a Fedele Confalonieri (presidente di Mediaset spa, Consigliere di Amministrazione della Arnoldo Mondadori spa e Consigliere di Amministrazione del quotidiano Il Giornale).

Mi è tornata in mente questa dichiarazione di Indro Montanelli: “Berlusconi è un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui. E a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima” (Repubblica.it). La parte relativa alla “verità” la si può tranquillamente applicare anche al Fedele di Berlusconi. Stiamo parlando di persone che vivono in un loro mondo di fantasia, in perenne conflitto col mondo reale. La lista delle dichiarazioni attribuite a Confalonieri parla da sola, manca solo quella di Enzo Biagi che se ne andò via dalla Rai di propria iniziativa.

Non ci sarebbe nessun problema per la collettività se non fosse che si tratta di persone dotate di tanti, troppi mezzi. Al punto da tenere una nazione intera in ostaggio da almeno 14 anni. Questi potrebbero metterti su un regime totalitario tirannico senza nemmeno rendersene conto, pensando magari di essere in missione per conto di Dio.

Ribadisco il mio appello all’Unione Europea: cacciate via l’Italia, prima che contagi i paesi ancora sani.

(foto: Confalonieri al pianoforte in un’immagine anni ’50. Alla chitarra, Silvio Berlusconi – dall’Europeo del 25 agosto ’89)

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