Inciucione di portata storica?
Il cavaliere, dopo l’ennesimo tentativo di spallata al governo miseramente fallito e nel momento di massima crisi come leader del centro-destra, apre al dialogo col governo per la riforma elettorale, dettando lui gli indirizzi e le condizioni: “proporzionale con sbarramento, e a patto che dopo si vada subito al voto”. È come se uno entrasse in casa tua dicendo di essere disposto al dialogo a patto che dopo te ne sloggi. Bel dialogo, non c’è che dire. Oltretutto il “dialogo” di Berlusconi lo conosciamo già molto bene, vedi in proposito come andò a finire la trappola della bicamerale con D’Alema.
Questa in realtà dovrebbe essere l’occasione buona, per il governo, per andare a fondo con il programma elettorale, soprattutto con le questioni più spinose quali il conflitto d’interessi. Che si stia invece preparando il terreno per un inciucione di portata storica?








Un omicidio ad opera di un immigrato, quale ghiotta occasione per Berlusconi e Fini. Una bella strumentalizzazione per screditare il Governo Prodi ed accusare Veltroni non gliela toglie nessuno. Passano in secondo piano gli omicidi degli italiani doc (tipo il cecchino di Guidonia), non hanno certo il potere terrorizzante del delitto di un rom, così loro ci marciano.



