Nel Pdl c’è un’infiltrato, La Russa!
Mentre Floris tentava di occultare con i puntini il fondamentale chiarimento di Spatuzza (“[Berlusconi] quello del Canale 5? Sì!”), la Russa lo accusa di avere occultato dalla dichiarazione del pentito una improbabile grave contraddizione. Risultato? Floris ha dovuto leggere e sottolineare in diretta la frase occultata, così ora tutti sanno che trattasi proprio di quello la: il Berlusconi del Canale 5!
Molti si chiedono come sia possibile che Berlusconi abbia vinto le elezioni politiche per ben tre volte. Se lo chiede soprattutto la stampa estera. Io invece mi chiedo il contrario, come abbia fatto a perderle contro Prodi. È questo il vero mistero. I giretti in pullman sono anche simpatici, ma il controllo militare sui mezzi di informazione, specie sulle televisioni nazionali, è leggermente più efficace per costruire il consenso. È come se uno si presentasse in guerra con la fionda e l’altro con i carri armati, e nonostante ciò il Berlusca è riuscito pure a perdere un paio di volte.
Diffidate di quelli che sostengono che in Italia si rischia il golpe, perché il golpe c’è già stato. Quando è stato permesso ad una certa testa bitumata il dominio assoluto sui mezzi di informazione, prima quelli privati poi anche quelli pubblici, è stato legittimato il golpe. L’”opposizione” avrebbe dovuto vigilare, ma non lo fece. Al cotrario gli promisero che “non sarebbero state toccate le sue televisioni“.
È grottesco che le ultime dichiarazioni dei pentiti di mafia, che coinvolgono Berlusconi e Dell’Utri quali referenti politici di Cosa Nostra, destino tanto stupore.
“I Complici” di Lirio Abbate e Peter Gomez, un libro uscito due anni e mezzo fa, rivelava già i retroscena osceni delle stragi del ’92/’93 e il successivo patto scellerato fra Stato e Mafia. Pur non essendoci (ancora) verità giudiziarie, esistono una serie di verità storiche e fatti accertati che se opportunamente organizzati iniziano e prendere senso. Anche prima che gli Spatuzza iniziassero a parlare, si intuivano già molte cose. Per fortuna la libera informazione di massa italiana è libera di non parlare di certi argomenti, non sia mai che poi la gente inizi a capire.
Pare tuttavia che le cosche i libri interessanti li leggano. Lirio Abbate vive sotto scorta da oltre due anni a causa del suo lavoro di cronista a Palermo, lavoro evidentemente poco gradito ai boss. Il Presidente Giorgio Napolitano ha offerto solidarietà al giornalista-scrittore, anche se ho i miei dubbi che il libro in questione l’abbia letto. O forse non l’ha capito.
E butta benzina sul fuoco. Bossi minacciava i fucili per l’indipendenza della Padania. l’Unto del Signore lo supera e minaccia i fucili in difesa del patrimonio di famiglia, e della sua impunità.
Devo dedurre che presto vedremo flotte di berlusconiani disposti a combattere in difesa dei conti correnti (nazionali ed esteri) del Cavaliere?
Il povero Schifani difendeva come avvocato dei poveri cristiani (poi risultati contigui alle cosche mafiose) contro due cattivissime signore che difendevano la loro casetta a Palermo. Dunque rimane Presidente del Senato.
Il povero Cosentino è indicato da ben nove pentiti (fra cui un cocainomane) come il referente politico della Camorra. Dunque rimane al Governo.
Il povero Dell’Utri, già condannato a 9 anni per mafia in primo grado, viene indicato da altri pentiti come il referente di Cosa Nostra nella trattativa mafia-stato. Dunque rimane Senatore.
Infine il povero Unto del Signore, che ora dai pentiti viene addirittura indicato come il mandante a volto coperto delle stragi del ’92-’93. Dunque rimane Presidente del Consiglio.
Ma che bel Governo, sinceramente non ne ricordo uno migliore di questo, neanche ai tempi di Andreotti! A quando un bel “Mafia Pride”?
Siete d’accordo che giudici e magistratura possano “sovvertire” il voto popolare? Quando le elezioni vengono vinte grazie ad azioni criminali (tipo costruirsi il consenso con dei mezzi ottenuti pagando tangenti e corrompendo giudici) io rispondo: assolutamente sì. Ci mancherebbe altro. In realtà non si sovverte un bel niente, il sovversivo è il criminale in questione, il cui habitat naturale dovrebbe essere dietro alle sbarre. Vi pare che un lumacone possa vincere i 200m dopo avere legato o segato le gambe agli avversari?
Una menzione particolare la meritano quei giudici indicati come “anomalia” dall’anomalia italiana per definizione: l’Unto dal Signore. Tutti sanno che meno per meno fa più.
Nel video sopra linkato (“Che tempo che fa” del 24/10/2009), Di Pietro viene bloccato da Fazio appena in tempo, prima che pronunci i nomi di Dell’Utri e Berlusconi (nomi che sarebbero stati fatti di recente da Gaspare Spatuzza, pentito di mafia, nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi e trattativa mafia-stato). Quei nomi non s’hanno da fare, nemmeno su RaiTre. Verso la fine dell’intervista con Di Pietro, Fazio si vanta pure di non aver mai censurato nessuno.
Il malato capriccioso, che da almeno 15 anni sta allegramente piegando un’intero paese ai suoi destini, altrimenti noto come l’Unto dal Signore, sta per andare a fanculo. Questa è cosa buona. Il problema è che molto presto verrà congedato come il capro espiatorio, tolto lui risolti i problemi. ‘Sto paio di palle!
L’Unto dal Signore non è il potere, è solo il sottoprodotto del Sistema di potere criminale che tiene l’Italia appesa per i testicoli almeno dai tempi della strage di Portella Della Ginestra. Era semplicemente il perfetto omuncolo per il ruolo designato, per via dei suoi tratti salienti: monopolio dei mezzi d’informazione, assenza di sentimenti di vergogna, e ricattabilità immensa. Insomma, il faccione da culo messo li.
Se non sarà l’intero Sistema bipartisan di mele marce e uomini del disonore ad essere messo sotto processo, verrà di certo inaugurata una Terza Repubblica possibilmente ancora più disgraziata della seconda (cit. Salvatore Borsellino).
Il berlusca che si lamenta che la Rai è contro di lui, dallo studio di Vespa, è come uno che, nel bel mezzo di un’orgia, si lamenta che non lo fanno trombare.