Quali sono i partiti meno invotabili?
Quali sono, fra i maggiori partiti, quelli meno invotabili (massimo due risposte)?

Quali sono, fra i maggiori partiti, quelli meno invotabili (massimo due risposte)?
Visto che la campagna elettorale è di fatto già iniziata, cosa pensate che gli elettori dovrebbero ormai aver capito?
Sono ammesse risposte multiple:
Sono questi i momenti in cui il leccaculo professionista deve dare il meglio di se. Il Cavalier viva-la-topa-fresca ora è anche indagato per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile (niente meno!). L’indicibile imbarazzo nazionale tocca un nuovo apice. Non si fanno attendere i leccaculi, difendono e santificano il padrone in spettacolari arrampicate sugli specchi con doppio salto mortale carpiato e avvitamento all’indietro. Anche perché gli devono la carriera, se gli crolla il capo rischiano l’evaporazione. E poi lo sanno tutti, il leccaculo lo si vede nel momento del bisogno. Qua sotto ho riportato una selezione del top dei leccaculi oggi sul mercato, un cocktail esplosivo di politici, giornalisti (si fa per dire) e un prelato (quello della bestemmia contestualizzata). Votate il più sopraffino:

Vote for the saddest, most depressing blues.
Vota il blues più triste e deprimente.
Sentite come “pondera” i sondaggi Alessandra Ghisleri, la sondaggista preferita del Berlusca: “Arginiamo le risposte di quelli che scherzano sul voto o che danno risposte errate”. Della serie:
“Ho sempre votato Forza Italia, ma ora voto Italia dei Valori”.
“Spiacente, lei è poco serio”.
Oppure:
“Voto Fli!”.
“Risposta sbagliata, mi dispiace!”.
Fanno davvero così?! ROTFL! Ha fatto ridere persino Vespa!
Vota la miglior tragicomica del primo semestre 2010:
Feltri, Belpietro, Sallusti, Fede e compagnia, cosa faranno se gli venisse a meno l’Unto del Signore?
I sondaggi danno a Berlusconi un consenso plebiscitario intorno al 70%. Hanno infatti chiesto ad un migliaio di persone se preferiscono il Cavaliere con la pelata o con testa bitumata. Più della metà non hanno risposto. Il 70% di quelli che hanno risposto hanno optato per la seconda. Da qui è stato valutato il consenso dell’Unto dal Signore.
Quando nel 1990 inveivo contro Craxi e la legge Mammì, presagendo che un giorno il beneficiario della legge avrebbe rotto il cazzo a macchinetta, nessuno sembrava volermi credere. Sono passati quasi vent’anni ed il beneficiario in questione non si è solo limitato a tenere in ostaggio l’intero paese, è persino riuscito a berlusconizzare la quasi totalità della classe politica. Oggi il Pd, quello che rimane del vecchio Pci/Ds, accetta volentieri l’ingombrante anomalia italiana, anche se dal ’94 non ha fatto altro che degenerare. Oggi il Pd sceglie di dialogare con il cancro, dimostrazione di quanto sia anch’esso incancrenito. Oggi il Pd si sta rendendo complice della epurazione dei giornalisti liberi che lavorano in Rai – solo quelli con alto indice d’ascolto naturalmente. L’unica opposizione allo scempio berlusconiano rimane L’italia dei Valori, un 5% di elettori.
Ma i conti non tornano. Non molto tempo fa infatti, in un sondaggio pubblicato su Corriere.it, è saltato fuori che circa il 70% su 50.000 votanti erano d’accordo con Di Pietro per lasciare a Mediaset una sola rete. Non si tratta certo di un campione rappresentativo dell’intero paese, include in prevalenza persone con accesso ad internet e che leggono qualcosina. Tuttavia il Corriere.it ha un pubblico piuttosto eterogeneo e non è certo da considerarsi come un “pubblico di sinistra”. Anche nella peggiore delle ipotesi, risulta evidente che la disapprovazione è assai più diffusa di quel che il parlamento e la stampa possano far sembrare. Io mi chiedo – e se lo dovrebbero chiedere anche quelli del Pd se un minimo di vitalità gli è rimasta – chi rappresenta questi elettori in parlamento? solo Di Pietro? Nelle ultime elezioni il carrozzone mediatico berlusconiano è riuscito ancora a confondere l’elettorato con l’inganno. Ma cosa succederà negli anni bui che il paese si appresta ad attraversare, specie con questa “opposizione” insignificante? È logico presagire un’impennata del malcontento senza precedenti.
Quello che auspico è che in questi anni prenda finalmente corpo una nuova forza politica. Una forza slegata dalle decrepite concezioni di destra e di sinistra – che tanto non hanno più senso. Una forza politica laica fondata sugli alti valori della costituzione, intransigente sulla legalità, l’onestà ed il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
Powered by WordPress