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Wednesday, October 10th, 2007

Una occasione mancata

Filed under: Lettere, Politica, Primarie Pd, Romano Prodi, V-day
Written by: mazapegul @ 11:02 pm

Lettera a Romano Prodi in risposta all’editoriale “Un argine all’antipolitica“, di cui riporto un piccolo estratto:

Noi abbiamo voluto un partito vero, disciplinato da regole e che si configuri come organismo collettivo. Tutto il contrario di partiti oligarchici o personali. Abbiamo voluto un partito grande, a vocazione generale e con cultura di governo e proprio per questo in grado di respingere l’antipolitica, uno dei più gravi rischi che il sistema democratico può correre.

Egregio Presidente del Consiglio, ho letto con interesse il suo editoriale pubblicato su l’Unita.it il 10/10/2007. Pur apprezzando il coraggio e lo spirito di sfida che stanno alla base della fondazione del Partito Democratico, confesso di avere l’amaro in bocca.
Lei usa quel termine, “antipolitica”, di cui francamente si è un po’ abusato negli ultimi tempi. Mi sono sforzato di vedere dove si celasse questa antipolitica, quella da lei definita come “uno dei più gravi rischi del sistema democratico”, quella che in genere viene sommariamente associata al cosidetto popolo del V-day. Onestamente, a parte pochissimi casi isolati (ma non vorremo basare le nostre valutazioni su quelli, le pare?), io di antipolitica ne vedo poca. Quello che vedo è piuttosto un movimento sempre più vasto di persone calamitate da un forte senso civico, unite nella lotta per la giustizia e la legalità, contro l’ostentata impunità del ceto politico, per una società democratica con regole ferme e chiare per tutti. Altro che antipolitica!
Capisco che i vaffa di Grillo e certi sui metodi possano non piacere, ma chissenefrega. Il movimento non è nato con Grillo, lui ha funzionato come una specie di detonatore, è riuscito con la sua popolarità ad incanalare le energie grazie anche al blog. Il movimento era già nell’aria non dimentichiamolo, prima ci sono stati i Girotondi che chiedevano le stesse cose, quando ancora vigeva il famigerato governo Berlusconi.
Mi chiedo come sia possibile che il Pd, nelle persone dei suoi maggiori sostenitori e canditati per le primarie, non abbia neanche voluto ascoltarle queste voci. Perchè al contrario si è scelto di insultare queste persone, bollando ripetutamente il movimento come antipolitico e qualunquista. Non chiedo all’attuale governo Prodi di fare miracoli, basterebbe applicare un pochino il programma per cui è stato eletto. Basterebbe al limite un segnale chiaro ed inequivocabile che queste voci vengano finalmente considerate e prese sul serio, che venga data loro una risposta. Niente, nenche questo, si insiste imperterriti con la fantomatica lotta all’antipolitica. Una vera occasione mancata, un grave errore per questo “evento di portata storica per l’Italia”.
In bocca al lupo per il Pd.

Saturday, September 22nd, 2007

Sordità cronica

Filed under: Beppe Grillo, Eugenio Scalfari, Politica, Unione, V-day
Written by: mazapegul @ 3:06 pm

Eugenio Scalfari: “… In realtà il governo assembleare è sempre stato una tappa, l’anticamera delle dittature. La storia ne fornisce una serie infinita di conferme senza eccezione alcuna. Proprio per questo quando vedo prender corpo un movimento del tipo del “grillismo” mi viene la pelle d’oca; ci vedo dietro l’ombra del “law & order” nei suoi aspetti più ripugnanti; ci vedo dietro la dittatura.” (Repubblica.it, 12/09/2007)

Beppe Grillo: “Il V-day ha proposto un disegno di legge popolare in tre punti per un “Parlamento Pulito” i cittadini italiani in fila per ore hanno firmato. Dov’è la violenza, dov’è il fascismo evocato da Scalfari?” (BeppeGrillo.it, 22/09/2007)

Condivido, in parte, le preoccupazioni di Scalfari. Personalmente ritengo preoccupante ogni situazione di folla che inneggia il proprio leader, qualsiasi cosa egli dica. Certo, dipende molto dal leader in questione, ma anche nel migliore dei casi rimane un fatto inquietante. Credo tuttavia che Scalfari abbia mancato il punto del problema. La vera cosa di cui ci si dovrebbe preoccupare, da oltre 10 anni a questa parte, è la sordità cronica dei leader di centro-sinistra (a chi mi riferisco in particolare). Il popolo di centro-sinistra, o almeno buona parte di esso, di fatto non ha più una rappresentanza politica, ammesso che l’abbia mai avuta. Quei leader sono le ombre di se stessi. Sopravvivono supportandosi l’un con l’altro e con continue passerelle televisive. Se ora c’è una “emergenza Grillo” è perchè quelli continuano imperterriti a far finta di non capire, evitando persino di affrontare i punti essenziali del programma per cui sono stati eletti.

PS: l’altro versante, l’elettorato di centro-destra, ha una rappresentanza politica possibilmente ancora più remota. Ma questi saranno mai in grado di accorgersene?

Friday, September 21st, 2007

Chiamiamolo Mediaset

Allora, facciamo il punto della situazione. Berlusconi sarebbe pronto a riprendere in mano il paese. Fini sarebbe sottomesso al padrone, come sempre. Casini, che non voleva morire berlusconiano, già morto di quel male, sarebbe pronto a risuscitare alla grande, per morirci un’altra volta. Sopravoliamo sui fucili di Bossi. Sono tutti pronti per un altro regime Berlusconi, che suggerirei di allungare ad almeno 10 anni.
Ma a chi dobbiamo questo bel regalo?
“Mediaset è un patrimonio del paese”, grazie D’Alema. “La legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, grazie Fassino. “A Berlusconi nel 1994 è stata data la garanzia piena che non sarebbero state toccate le sue televisioni”, grazie anche a Violante.
Berlusconi si schianta dalle risate mentre aspetta al varco la folla dei vaffaboys che, così appagati dal governo Prodi, si dicono pronti a disertare il centro-sinistra.
Chiedo solo un minimo di onestà, non chiamiamolo più Italia, chiamiamolo Mediaset.

Wednesday, September 19th, 2007

Il giornalismo del grilletto

Filed under: Beppe Grillo, Mauro Mazza, Media, Politica, V-day, Video
Written by: mazapegul @ 6:32 pm

Mauro Mazza contro Grillo: “Cosa accadrebbe se un mattino qualcuno, dopo aver ascoltato quegli insulti contro tizio e contro caio, premesse il grilletto?”.

Dopo oltre 10 anni di sistematici attacchi, diffamazioni e insulti a danno della magistratura (che, occorre ricordarlo, alcuni magistrati oltre al grilletto rischiano il detonatore), attacchi effettuati a reti unificate da alcune delle più alte cariche dello stato e con la complicità di intere coailizioni di governo, ti salta fuori ‘sto Mazza delirante di fatali consenguenze per le battute di un comico. Non è strabiliante?

Monday, September 17th, 2007

V-day effetti collaterali

Filed under: Beppe Grillo, Politica, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, V-day
Written by: mazapegul @ 6:23 pm

Appoggio sostanzialmente il movimento del V-day: le proposte di legge, la lotta all’illegalità, le critiche all’indulto e a tutte le promesse elettorali non (ancora) mantenute da questo governo. Ma la tentazione di sparare nel mucchio esiste, e spesso fa capolino. È a quel punto che il movimento perde il mio appoggio. Questi i punti principali su cui mi soffermo:

  • I politici *non* sono tutti uguali.
  • Lo stipendio ed i privilegi dei politici non sono *il* problema massimo del paese. Anche se, a chi fatica ad arrivare a fine mese, la cosa fa incazzare non poco.
  • La politica va risanata, ma non c’è nessun bisogno di “distruggere i partiti” tout court.

Prodi non è come Berlusconi. Il regime dell’ultimo governo Berlusconi non è stato come il governo Prodi (seppur aspramente criticabile). Ci sono diverse lunghezze di differenza. Certi attacchi indiscriminati a governo e politici sembrano invece allontanare nell’opinione pubblica la consapevolezza di tali radicali differenze. Il tutto a vantaggio del centro-destra ovviamente, infatti sia Berlusconi che Fini stanno già cercando di proporsi come la risposta al “comprensibile scontento dell’elettorato”. Solo che loro lo fanno a reti unificate, altro che blog. Qualcuno ricorda:

Il centro-destra è ancora lo stesso, del tutto incapace a farsi rappresentare da un leader qualificabile.

Saturday, September 15th, 2007

Il finto giovane

Filed under: Beppe Grillo, Pier Ferdinando Casini, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 10:06 pm

Il mondo della politica, come sappiamo, pullula di persone lungimiranti. C’è tuttavia chi si smarca e supera tutti. Si tratta in questo caso del “finto giovane”, altrimenti noto come Pier Ferdinando Casini: “Questo Paese ha bisogno di verità e responsabilità, non ha bisogno di Grillo, del ‘vaffanculo day’ e del ‘maiale day’, perché così andrà a catafascio” (Repubblica.it, 15/09/2007). Mi deve però spiegare cosa avrebbe in comune il ‘vaffanculo day’ con il calderoliano ‘maiale day’, per metterli nello stesso calderone. Si tratta in realtà di un esempio di qualunquismo da manuale. Rincara poi la dose, rimanendo in tema di ‘maiale day’: “c’è la corsa nel fare le moschee, io sono per la libertà di culto ma ci sono troppi luoghi di culto che non sono tali, ma zone dove si prolifera e si fa propaganda di terrorismo”. Non parla di fatti/persone specifiche, spara l’accusa gratuita di terrorismo così, nel mucchio. Ma ve lo sareste immaginato il povero Pierferdi se qualcuno avesse alluso, con la medesima grazia, ad una eventuale propaganda di odio ed intolleranza all’interno delle chiese cattoliche? Già, avrebbe tuonato l’impossibile.

Thursday, September 13th, 2007

A D’Alema non sfugge nulla, o quasi

Filed under: Beppe Grillo, Massimo D'Alema, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 11:54 pm

Massimo D’Alema a proposito del V-day:
“Non mi sorprende quello che sta accadendo, due mesi fa avvertii che la crisi della politica sta producendo una pericolosa distanza tra i cittadini e la democrazia, un clima pericoloso come quello dei primi anni Novanta al quale la politica deve reagire con coraggio” (Repubblica.it, 14/09/2007).

Sempre acuto ed intelligente il nostro ministro, ma non si è accorto che i 300 mila chiedono invece politiche ben precise, e pure in modo democratico. Che si tratti forse di politiche meno inciuciste di quelle che lui avrebbe in mente?

Continua:
I 300 mila di sabato scorso “pongono un problema, non danno risposte. Sono più d’una manifestazione di malessere che un’indicazione.”

Sta cercando l’indicazione. Mi sembrava che al V-day si raccogliessero firme per 3 leggi altrettanto precise. Mah, devo averlo sognato.

Massimo due legislature per ogni parlamentare

Filed under: Beppe Grillo, Daniele Luttazzi, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 6:53 pm

In relazione alla controversa proposta di legge che prevede massimo due legislature per ogni parlamentare. La ragione che ricorre più frequentemente sulla bocca dei detrattori, riguarda il fatto che limiterebbe ingiustamente il mandato anche ai parlamentari onesti, con la loro preziosa esperienza. Che è una preoccupazione legittima. Il problema andrebbe tuttavia inquadrato su un piano globale: quanti altri parlamentari meno onesti ci dobbiamo tenere pur di dare la possibilità a quelli più onesti di essere riconfermati (a vita)? In alre parole, quanti sono i parlamentari che invecchiano bene in proporzione a quelli che invecchiano male?
Fino a prova contaria, i parlamentari che veramente meriterebbero di essere riconfermati anche dopo 10 anni di legislazione, al punto da giusticare l’eventuale esclusione di nuove leve, si contano sulle dita di una mano. Mentre per contare quelli che sono mal invecchiati dalla loro posizione di potere, dal comportamento moralmente ambiguo anche se non imputabili di specifici reati penali, si necessiterebbe di un numero di mani leggermente più cospicuo. Ho perciò ragione di credere che un maggiore ricambio nella classe dirigente, pur con qualche piccolo sacrificio, possa portare ad un miglioramento generale della qualità media della stessa. Anche se, per dirla alla Luttazzi, è un’illusione credere che una legge possa risolvere la pochezza umana.

Monday, September 10th, 2007

Le derive

Filed under: Beppe Grillo, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 10:57 pm

Abbassare i costi della politica è cosa buona e giusta. Ma ho l’impressione che si cerchi di spostare l’attenzione su un aspetto marginale del problema. Intendo dire, puoi anche dimezzare il numero dei politici (benissimo), togliere loro certi provilegi (ancora meglio), ma se rimangono gli stessi mascalzoni di prima non abbiamo fatto un gran progresso.
Il problema della politica è principalmente un problema di qualità (leggi anche etica e morale), secondariamente anche di quantità. Perciò, dimentichiamoci per sempre tutte le puttanate dette oggi, e ridette domani, sulle derive populiste, qualunquiste, demagogiche, ecc. Veniamo piuttosto ai precisi impegni presi col V-day. Spedire a casa i parlamentari condannati in via definitiva, ad esempio, aumenterebbe matematicamente la qualità media dei politicanti. Io aggiungerei, in piena foga giustizialista, anche i prescritti “eccellenti” per reati gravi, quelli che l’hanno fatta franca in altre parole. Le due legislature massime per ogni parlamentare limiterebbero invece la corruzione ristagnante. Sarebbe un buon inizio, molto pratico e molto poco qualunquista. Sarebbe.

Sunday, September 9th, 2007

Post V-day 2 – Fini arguto

Filed under: Beppe Grillo, Gianfranco Fini, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 8:02 pm

Gianfranco Fini:

«Del governo Berlusconi si può dire tutto ma era percepito come un esecutivo innovatore. Per Prodi è all’opposto, il suo governo è la restaurazione di un sistema e Grillo trova terreno fertile nell’immagine che Prodi ha dato» (Corriere Della Sera, 9/9/2007).

Fini è sempre più irresistibile. Ma egregio Sig. Fini, se con Prodi si trova “terreno fertile”, con il regime del passato Governo Berlusconi si trovava il “paradiso terrestre”!

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