Friday, May 2nd, 2008

Petruccioli accusa Santoro, torna aria di regime

waiters_crossing.jpgDichiarazione di Claudio Petruccioli in riferimento alla puntata di Annozero andata in onda il 1 Maggio: ”Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi [...] Una vergogna, farò in modo che non si ripeta” (Repubblica.it).

Non so se il “risveglio” del Petruccioli sia legato all’insediamento al governo del Popolo delle Libertà e dei fucili di Bossi. In ogni caso il presidente della Rai, invece di prendersela con Grillo, autore degli “insulti inconcepibili”, se la prende con Santoro che esercita il diritto di cronaca. Se Grillo ha veramente diffamato qualcuno lo si quereli, cosa c’entra il giornalista che ha esposto l’evento in questione al suo pubblico?

È come se Tizio mi dicesse: “Caio ti ha dato del cretino”, ed io come risposta arrivassi un pugno in un occhio a Tizio. “Ma perché picchi me??”, osservebbe allora Tizio. “Perché me l’hai detto senza prendere le dovute distanze”, gli rispondo. Questa è la logica sagace del presidente Rai.

È ovvio che le accuse di Petruccioli non stanno in piedi. Oltretutto 50.000 persone in piazza (o quelle che erano), più il 1.500.000 di firme raccolte in un solo giorno per il referendum, sono un evento pubblico tutt’altro che indifferente. Cosa ci sta a fare un servizio pubblico se non può occuparsi dei grandi eventi pubblici? In realtà la Rai se ne era già occupata, ma finchè lo ha fatto per minimizzare, o per gettare discredito sull’evento, ovviamente andava bene. Tanto vale a questo punto privatizzare i tre canali Rai (vendendoli magari al berlusca), così almeno smetteranno di romperci le palle col “servizio pubblico”.

In realtà, dietro a tutto questo, un logica esiste. Il messaggio intimidatorio è arrivato comunque, e vale per tutti. Colpirne uno per educarne cento (ogni riferimento è puramente casuale). Si inizia già a respirare quell’aria di regime che ha contraddistinto il passato quinquennio di berlusconiana memoria. E siamo appena all’inizio.

Sunday, April 27th, 2008

Ora abrogare la Gasparri!

Filed under: Beppe Grillo, Informazione, Politica, V2-day
Written by: mazapegul @ 9:43 pm

pig_in_jail.jpgSecondo Grillo sono 1.300.000 le firme raccolte in un giorno al V2-day. Che piaccia o meno si tratta di un grande successo, anche se i media di massa non ne parlano, se non per screditare Grillo in modo grottesco. Non c’era da aspettarsi niente di diverso, il V2-day era contro di loro.

Ora, si spera, ci sarà un referendum per abrogare quell’indefinibile obbrobrio chiamato Legge Gasparri, che è la cosa più importante per cui si raccoglievano le firme al V2-day. Mettiamo che in tal referendum vinca il “Si” – ma non è detto -, la legge in questione verrà abrogata. Servirà allora una nuova legge sull’assetto del sistema radiotelevisivo. Chi la farà? Il nuovo governo naturalmente. E ne farà una ancora più bella della Gasparri – dal loro punto di vista s’intende.

La raccolta di firme è importante, ma considerato lo stato di perversione e depravazione in cui riversa la democrazia in Italia, non credo che un referendum possa cambiare granché. Dispiace dirlo, ma sembra che l’unica soluzione possibile sia che la parte sana della magistratura riesca a mandare in galera i delinquenti. Quelli comuni e quelli che si aggirano in Parlamento e nel Governo. Sia fra i pesciolini piccoli che fra quelli più sostanziosi. Se giustizialismo significa pene certe per i criminali, allora sono giustizialista.

Un’altra alternativa potrebbe essere che l’Europa cacciasse via l’Italia dall’Unione – ipotesi molto più verosimile di quel che possa sembrare -, prima che il virus italiano contagi i paesi ancora sani. Allora forse le gente avrà occasione di accorgersi delle prese per il culo. E gli estremisti leghisti, neo-fascisti e post-comunisti verranno finalmente abbandonati a loro stessi.

Friday, April 25th, 2008

Grillo strumentalizza il 25 aprile?

Filed under: Beppe Grillo, Informazione, L'Unità, Politica, V2-day
Written by: mazapegul @ 4:43 pm

tg1_v2day.jpg Non sono affatto d’accordo sull’articolo apparso oggi su l’Unità online: “Grillo come Berlusconi strumentalizza il 25 aprile“. Il 25 aprile 1945 è la data simbolo della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista e la fine della dittatura fascista. Da allora, in regime democratico, sono state sviluppate altre forme di dittature ed occupazioni, che possiamo definire più morbide ma che minano lo stesso alla vita democratica del paese. Anche se il paese non è più controllato militarmente, sono sotto controllo i maggiori mezzi di informazione. Per istinto di autoconservazione, il potere economico-politico che ne detiene il controllo è sempre più impegnato ad occultare notizie scomode e ad enfatizzare quelle convenienti. Oppure è semplicemente impegnato a distrarre ed anestetizzare il pubblico. L’unico proprietario della Tv privata italiana assume e promuove solo giornalisti “amici”, quelli che saranno servili a lui senza neppure dovergli dare ordini. Ora che questo proprietario è anche Presidente del Consiglio, ha la possibilità di insediare i suoi uomini anche nel servizio pubblico ed allontanare i personaggi scomodi. È esattamente quello che è successo nel precedente governo Berlusconi (vedi i casi Biagi, Santoro, Luttazzi ed altri ancora). Ora si preannuncia un dose di prevaricazione ancora peggiore. In ogni caso i giornalisti Rai sanno che se ci tengono alla propria carriera è meglio compiacere al padrone.

Trovo perfettamente inerente l’associazione del 25 aprile alla liberazione dell’informazione. Siamo di fronte ad un tumore che si auto alimenta contagiando tutto ciò che gli viene a contatto. La metastasi è avanzata ad un punto tale da far sembrare le cellule tumorali come quelle sane, e quelle sane come quelle da eliminare. Dire che la situazione è allarmante è un eufemismo.

PS: il titolo dell’articolo sull’Unità è stato modificato in un secondo momento, ora è divenuto: “Grillo straparla: siamo come i partigiani. E attacca Napolitano”

Thursday, April 24th, 2008

Appoggio al V2-day

Filed under: Beppe Grillo, Informazione, V2-day
Written by: mazapegul @ 7:02 am

v2-day.jpgQuarant’anni di informazione governativa democristiana hanno massacrato la cultura in Italia. Fanno seguito diciotto anni di dominio mediatico-politico berlusconiano con il preciso impegno di portare a termine il duro lavoretto: seppellirla sotto tre metri di terra. Ce la faranno? Ce l’hanno già fatta. Ci vuole costanza, tre lustri di menzogne sistematiche sui più importanti organi di informazione nazionale consegnerebbero un suffragio elettorale anche ad Al Capone. Resistere ad ogni costo è tuttavia una necessità. Appoggio in pieno il V2-day del 25 Aprile, per liberare l’informazione. Augurandomi, oltre all’abolizione della legge Gasparri, che riesca a scuotere un po’ di menti anestetizzate.

Sunday, January 6th, 2008

A proposito del prossimo v-day sull’informazione

Filed under: Beppe Grillo, Conflitto di interessi, Informazione, Politica, V2-day
Written by: mazapegul @ 11:19 pm

sordivaffa.jpg

Il prossimo vaffanculo day di Beppe Grillo si terrà il 25 aprile 2008, e sarà sull’informazione. Verranno chieste principalmente due cose:

  1. Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
  2. Abolizione dell’ordine dei giornalisti.

Francamente trovo ridicolo riunire centinaia di migliaia di persone in piazza per poi chiedere le due minuzie di cui sopra. D’accordo sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti, un’ente pubblico che si è rivelato del tutto inutile ed inadeguato. Ma cosa potrà mai cambiare, nella desolante situazione della stampa in Italia, se togli il finanziamento pubblico? Come se chi è proprietario dei mezzi di informazione – in pratica una persona sola – avesse bisogno di quei soldi per pubblicare.

Condivido certamente la protesta contro un’informazione ampiamente asservita al potere, il cui unico scopo è quello di conservare e riciclare la classe dirigente, manipolando e oscurando i fatti. Ma il problema è in realtà legato alla concentrazione del potere mediatico ed al conseguente conflitto di interessi. Anche se alla base c’è un problema etico/morale non risolvibile esclusivamente a forza di leggi.

Personalmente concentrei l’attenzione sui seguenti punti, molto più pertinenti:

  1. Legge sul confitto di interessi che introduca l’ineleggibilità dei proprietari di giornali e tv. Limitare inoltre la proprietà televisiva ad un massimo di un canale nazionale per individuo.
  2. Sottrarre la Rai dal controllo dei partiti.
  3. Concedere le frequenze a Europa 7, come stabilito da varie sentenze, e privatizzare un canale Rai. Permettere cioè la nascita di un terzo polo televisivo.

(Foto da “I Vitelloni”, di Federico Fellini)

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