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Monday, January 19th, 2009

La seconda repubblica fondata sulla trattativa mafia-stato?

Filed under: Giovanni Falcone, Mafia, Paolo Borsellino, Video
Written by: mazapegul @ 11:43 pm

via_damelio.jpgIl punto interrogativo lo lascio alle procure. Per quanto mi riguarda l’ho tolto da pezzo.

Friday, January 16th, 2009

Il problema di Annozero e il Popolo dei Trogloditi

Filed under: Annozero, Forza Italia, Informazione, Michele Santoro, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 6:22 pm

annusanto.jpgGinfranco Fini: “Ad Annozero ieri si è superato il livello di decenza“.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo dei deputati Pdl: “Quanto avvenuto è gravissimo perché ai telespettatori è stata data una informazione prodotta al di fuori dei più elementari principi deontologici del giornalismo. Sorprende constatare che al momento non ci sia ancora stato un atto di censura da parte dei vertici Rai“.
(fonte Repubblica.it)

Non entro nel merito della polemica scatenata dal diverbio Annunziata-Santoro, perché sarebbe del tutto fuorviante.

I problemi di Annozero sono sostanzialmente due: è una programma giornalistico troppo libero da guinzagli politici; ha un indice d’ascolto troppo alto. Due caratteristiche che prese singolarmente non sono necessariamente problematiche, ma prese insieme diventano il problema. Il partito azienda e la casta politica in generale, controllano e sfruttano la gigantesca macchina propagandistica/diffamatoria di cui dispongono per offrire costantemente al pubblico “verità” di regime. In questo contesto una trasmissione come Annozero si inserisce come una anomalia. Ecco quindi che si spiegano i soliti politici che sbottano i loro desideri di censura e manganello, non appena gli si presenta la minima occasione.

Il partito azienda è fondato sul monopolio ed il controllo dell’informazione, è perciò insofferente sia alla libera concorrenza che alla libera informazione. Non per niente si fanno chiamare “Popolo delle Libertà”, mica “Popolo dei Trogloditi”!

Thursday, January 1st, 2009

Bipartisan

messaggio_napolitano.jpgLa criminalità della classe dirigente è stata e rimane il primo problema del paese. Secondo una recente stima, mafia e corruzione gravano sulle tasche dei contribuenti per il 5% del prodotto interno lordo. Fiumi di denaro pubblico che foraggiano mafia e criminalità dei colletti bianchi. Con quali conseguenze? Sarebbe molto meglio se quei soldi finissero al macero.

I recenti scandali di corruzione in casa Partito Democratico cascano a pennello per il Cavaliere, che non perde certo l’occasione per incalzare sulla tanto sospirata riforma della Giustizia, cercando di raccogliere tanti più consensi possibili fra le fila del PD stesso (cosa che contribuirebbe anche alla distruzione definitiva del partito di Veltroni, meglio di così!).

In cosa consisterà la riforma della Giustizia dell’Unto del Signore è più che noto. L’intenzione è quella sottrarre alla magistratura il potere di avviare le indagini per riservarlo esclusivamente alle Forze di Polizia, la cui progressione in carriera, a differenza che per i magistrati, è sostanzialmente nelle mani di vertici governativi e, quindi, della politica. Ossia: subordinazione del potere giudiziario al potere politico. Per gli oligarchi della classe dirigente è giunta l’ora della soluzione finale, il regolamento dei conti: il potere non si tocca.

La crisi economica arriva come la manna dal cielo, la gente fatica ad arrivare a fine mese, cosa gli frega di queste menate sulla Giustizia? Men che meno del conflitto d’interessi. Peccato che le cose siano invece collegate.

In questo contesto si colloca il bel messaggio bipartisan di fine anno del Presidente. L’Italia ha bisogno di essere unita e serena. La classe dirigente più violenta e predatrice conosciuta in occidente – quella italiana – ha devastato un paese, ma il Presidente è accomodante, ci vuole il dialogo. Quelli che qualche volta si azzardavano a dire “no” – tipo Oscar Luigi Scalfaro – venivano sommersi di merda su base giornaliera dalla macchina diffamatoria del partito azienda. Napolitano non corre il rischio, tollera e firma tutto. Sulla stessa linea anche la cosidetta “opposizione”. È in questo modo che, pezzo dopo pezzo, si è finito per consegnare il paese nelle mani di criminali mafiosi.

Friday, December 5th, 2008

Mezzi uomini – Lettera aperta a Licio Gelli

Filed under: Daniele Martinelli, Informazione, Licio Gelli, Massoneria, P2, Video
Written by: mazapegul @ 6:57 pm

gellifascio.jpgSignor ex venerabile della Loggia Massonica P2 Licio Gelli, ho seguito con interesse alcune delle sue recenti dichiarazioni. Una in particolare mi ha colpito. Le viene posta la seguente domanda: “Con che frase lei vorrebbe essere ricordato nei libri di storia?“. La sua risposta è breve e concisa, giusto un po’ retorica: “Che sono stato un uomo.” (fonte YouTube, in fondo al video).

Io non so cosa significhi essere un uomo secondo il suo punto di vista. In ogni caso, secondo il mio punto di vista, il fatto che lei conceda interviste sistematicamente a giornalisti docili, arrendevoli o inesistenti, non le fa certo onore. Ma come, mi sono chiesto, uno “a posto con la propria coscienza” come lei dice di essere, che è stato a capo di una Loggia Massonica che “teneva in mano il paese”, ha paura di farsi intervistare e filmare da un giornalista informato sui fatti e che faccia domande sensate e pertinenti? Non le sembra un comportamento più da struzzi che da uomini? In fondo lo ha deciso lei di uscire dal silenzio, perché non ne esce sul serio? Il giornalista Daniele Martinelli si è recentemente recato alla sua porta per una intervista, perché non gliela concede?

Sunday, November 30th, 2008

Blu notte: “La mafia in politica”

Filed under: Blu notte, Carlo Lucarelli, Mafia, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 7:19 pm

dellutroni.jpgInformarsi è un dovere, e una rinfrescatina alla memoria non fa mai male. Specie quando si tratta di chi ci governa. Quelli che seguono sono i link ai video tratti dal programma Blu notte: “La mafia in politica”, di Carlo Lucarelli:

Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Quinta parte
Sesta parte

Wednesday, November 19th, 2008

La messa in scena di Latorre

pizzino.jpgFa un po’ ridere questo finto scoop su Latorre (PD) che passa il pizzino per soccorrere Bocchino (PdL) contro Donadi (IdV). Latorre ha commesso il gesto facendo di tutto per farsi riprendere dalle telecamere. Non contento di ciò, a scanso di equivoci, ha anche fatto in modo che il pizzino venisse prontamente ritrovato.

Che nella dirigenza del PD ci sia una vasta corrente in combutta con Berlusconi è cosa nota almeno dai tempi della bicamerale di D’alema del 2001, il celebre Dalemoni. Questa messa in scena di Latorre serve probabilmente per farlo capire anche ai più reticenti. Di sicuro c’è una insofferenza nei confronti dell’IdV, e della figura di Di Pietro, che va dal PdL al completo fino a buona parte del PD. Sono gli unici che fanno opposizione, valida ragione per volerseli togliere dalle palle.

Si tolgono così dai coglioni anche quella parte dell’elettorato di centro-sinistra che, non sentendosi certo rappresentata da fiancheggiatori del partito azienda, non ha altre alternative che confluire nell’IdV o disertare il voto.

Bene, non mi resta che augurare i giorni contati al PD.

Tuesday, November 18th, 2008

Loggia continua

Filed under: Licio Gelli, Marco Travaglio, MicroMega, P2, Politica, Satira, Video
Written by: mazapegul @ 12:44 am

loggiacontinua.jpgTravaglio esilarante, il culmine dal minuto 30:00. Clicca sul video.

Thursday, November 13th, 2008

Dirty Three: Some summers they drop like flys (live)

Filed under: Dirty Three, Musica, Video
Written by: mazapegul @ 12:32 pm

somesummers.jpg Folk acido e stravolto, a cadenza di marcia funebre. Memorabile la moltitudine di sovrapposizioni di violino distorto.

Dirty Three: Everything’s fucked (live)

Filed under: Dirty Three, Musica, Video
Written by: mazapegul @ 12:08 pm

everithingsfucked.jpg Un vero e proprio inno. Dal vivo è lacerato al punto giusto.

Friday, September 19th, 2008

De delictis gravioribus

silence_of_the_sheep.jpgDe delictis gravioribus” è una lettera ufficiale del Vaticano, inviata il 18 maggio 2001 ai Vescovi di tutta la Chiesa cattolica. Firmata, fra gli altri, da Joseph card. Ratzinger. Oggetto della lettera sono le disposizioni della Chiesa cattolica circa “i delitti più gravi commessi contro la morale e nella celebrazione dei sacramenti“. Il documento è pubblico e lo si può consultare anche dal sito degli “Amici di Joseph Ratzinger”.

Nell’elenco dei delitti più gravi, considerati “riservati alla Congregazione per la dottrina della fede“, spicca in particolare quello contro la morale: “Il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo [non commettere atti impuri, nda] commesso da un chierico con un minore al sotto dei 18 anni di età“. Reato altrimenti noto come stupro di minore. Questo è il primo punto interessante della lettera, la Chiesa ufficiale inquadra tale delitto come contro la morale, non contro la persona. La conseguente devastazione psicologica in cui la vittima si ritrova, e con cui dovrà fare i conti per tutta la sua vita, sembra un fatto secondario. Mah, devo avere male interpretato…

Il punto più interessante riguarda tuttavia la disposizione di segretezza in relazione a questi delitti. Cito testuale: “Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio“. Il documento sembra parlare chiaro, un prete che dovesse venire a conoscenza di abusi su minori commessi da un collega, lo deve comunicare al Vescovo di competenza e mantenere il segreto. Altro che denunciarlo alla questura! Un po’ come avviene con il segreto confessionale. Tutto ciò è quantomeno imbarazzante, sia per la Chiesa che per il firmatario del documento, in seguito eletto Papa. Al punto che Mons. Fisichella, nella trasmissione televisiva Annozero, cercò di tranquillizzare il pubblico sostenendo grosso modo che il documento riguardava solo l’ordinamento interno della Chiesa, non c’era il divieto di denunciare il delitto alle autorità legali, che è anzi un preciso dovere. Una interpretazione piuttosto virtuosa, peccato che la quasi totalità dei chierici ci siano cascati, hanno tenuto il segreto per davvero! Molti reati sono stati così occultati ed i carnefici severamente puniti col trasferimento, permettendo loro di mietere altre giovani vittime in altre parrocchie.

Quei miscredenti della Corte distrettuale della contea di Harris (Texas), iscrissero Joseph Ratzinger nel registro degli indagati, nell’ambito dei processi in corso per molestie sessuali su minori, proprio a causa delle disposizioni di riservatezza contenute nella lettera. Solo che il nostro nel frattempo ha fatto carriera, diventando Papa si è guadagnato l’immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano. Mi viene in mente quell’altro furbetto, quello di Arcore. Solo che Ratzi è più furbo, lui è in carica a vita.

Segnalazioni:

Video: Crimini sessuali e il Vaticano
Video: Outing Civile – Preti Pedofili

(photo by Lightmash)

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