Ginfranco Fini: “Ad Annozero ieri si è superato il livello di decenza“.
Fabrizio Cicchitto, capogruppo dei deputati Pdl: “Quanto avvenuto è gravissimo perché ai telespettatori è stata data una informazione prodotta al di fuori dei più elementari principi deontologici del giornalismo. Sorprende constatare che al momento non ci sia ancora stato un atto di censura da parte dei vertici Rai“.
(fonte Repubblica.it)
Non entro nel merito della polemica scatenata dal diverbio Annunziata-Santoro, perché sarebbe del tutto fuorviante.
I problemi di Annozero sono sostanzialmente due: è una programma giornalistico troppo libero da guinzagli politici; ha un indice d’ascolto troppo alto. Due caratteristiche che prese singolarmente non sono necessariamente problematiche, ma prese insieme diventano il problema. Il partito azienda e la casta politica in generale, controllano e sfruttano la gigantesca macchina propagandistica/diffamatoria di cui dispongono per offrire costantemente al pubblico “verità” di regime. In questo contesto una trasmissione come Annozero si inserisce come una anomalia. Ecco quindi che si spiegano i soliti politici che sbottano i loro desideri di censura e manganello, non appena gli si presenta la minima occasione.
Il partito azienda è fondato sul monopolio ed il controllo dell’informazione, è perciò insofferente sia alla libera concorrenza che alla libera informazione. Non per niente si fanno chiamare “Popolo delle Libertà”, mica “Popolo dei Trogloditi”!











