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Sunday, August 24th, 2008

Tormentato dai fantasmi

psych.jpgIl Premier delle libertà afferma che si ispirerà a Falcone, in relazione alla imminente riforma sulla giustizia (clicca il video).

Il Premier bitumato è sempre più ossessionato dai morti. Non da tutti, tre in particolare, i più “indigesti”: prima Indro Montanelli, poi Enzo Biagi, ora è il turno di Giovanni Falcone. Eppure il nostro è circondato da uno stuolo di sudditi. Giornalisti, intellettuali, imprenditori, politici, preti, operai, precari e disoccupati. Un popolo servile che non perde mai occasione di osannarlo, anche nei momenti più difficili. Ma non serve a niente, la Testa Bitumata è palesemente tormentata da quei tre fantasmi (e ben si capisce il perchè). Ecco allora il goffo revisionismo su persone che tanto non possono più parlare. I sudditi devoti lo asseconderanno. Il Bitumato finirà per autoconvincersi delle proprie balle.

Quì ci vorrebbe un buon psicologo, altro che Carfagna.

Saturday, August 9th, 2008

The browne-noser olympics

Filed under: Agostino Saccà, Il vergognoso, Rai, Silvio Berlusconi, Video
Written by: mazapegul @ 8:34 am

sacca.jpg

Grande performance di Agostino Saccà (fonti Repubblica.it e Sky/Tg24):

[la Rai] ha mandato in onda intercettazioni eseguite in maniera illegale e mandate in onda in modo altrettanto illegale perchè non autorizzate dalla Camera, pur riguardando un parlamentare, Berlusconi”.

Berlusconi mi ha chiamato per raccomandare anche 5-6 uomini, non solo donne, però queste intercettazioni non sono uscite“.

Berlusconi ha detto che io sono una delle persone più intelligenti da lui conosciute“.

Nessuno ha mai cacciato Biagi e “Il fatto”, siamo stati sempre tutti d’accordo [...] Biagi nelle ultime puntate aveva perso molto ascolto, era sceso al 19%: io feci rilevare che forse non poteva più stare in quella fascia oraria. Allora gli ho offerto un contratto triennale, anzichè annuale con tacito rinnovo, articolato in 5 prime serate su Rai Uno e 10 seconde serate organizzate con viaggi all’Est per raccontare i cambiamenti intervenuti, con televisione multimediale. Biagi era impazzito per l’idea perchè tornava a fare l’inviato e mi ha abbracciato“.

Sono un giusto, in senso biblico”.

Lezioni di etica pubblica e leccaculismo di proporzioni bibliche. Spese a carico del contribuente. Contattare Agostino.

Friday, August 8th, 2008

Marco Bellocchio: Sbatti il mostro in prima pagina

Filed under: Cinema, Informazione, Marco Bellocchio, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 6:53 pm

Sbatti il mostro in prima pagina” (di Marco Bellocchio, 1972) è un memorabile ritratto politico/sociale dell’Italia all’inizio degli anni ’70. Ma non solo. Il documento, nella sua lucida analisi sulla violenza mediatica, rimane estremamente attuale e merita di essere rivisto.

L’estratto che ho linkato nella foto è uno dei momenti più significativi della pellicola. Il cinico giornalista capo redattore Bizanti -interpretato da un superbo Gian Maria Volontè- segue con la sua famiglia la registrazione del proprio intervento in un talk-show televisivo. L’atmosfera casalinga è deprimente. Siamo in piena campagna elettorale ed il giornalista reazionario è impegnato ad infangare lo schieramento politico opposto, strumentalizzando un omicidio a sfondo sessuale. Non appena la moglie mostra di apprezzare l’intervento del marito con commenti mediocri, lui regredisce in uno stato semi-infantile, e la insulta davanti al proprio figlio. Verifica di avere una consorte “cretina”, come il lettore medio del suo giornale. Incapace di distinguere “quello che si pensa da quello che si dice”, la realtà dalla sua manipolazione. Cretina e detestabile, “peggio di quei fessi che leggono il [suo] giornale come se fosse il vangelo”.

Memorabile e più che mai attuale.

Thursday, August 7th, 2008

“Metterlo nel culo alla povera gente col suo consenso”

Filed under: Democrazia, Informazione, Massimo Fini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:59 pm

massimo_fini.jpg[...] Ma, diceva quel furbacchione di Churchill, la democrazia «è il peggiore dei sistemi ad eccezione di tutti gli altri». Se si riferiva alla democrazia rappresentativa mi permetto di avere qualche dubbio. Per conto mio, dopo cinquant’anni di esperienze, mi sono fatto la convinzione che la democrazia rappresentativa sia un metodo per metterlo nel culo alla povera gente col suo consenso. Una truffa. Noi votiamo gente che non ci rappresenta affatto, chè una volta messo il deretano sulla cadrega pensa solo al miglior modo per conservarla. Al momento del voto vengono da noi a mendicare il consenso, strisciano come vermi -del resto sono vermi- per pietire una crocetta sul loro nome plebeo, ammiccano come puttane per catturare la nostra attenzione, ma «passata la festa, gabbato lo santo», si dimenticano che sono stati eletti per essere al nostro servizio e anzi, dall’alto dei loro privilegi, ci guardano con arroganza come se invece che popolo fossimo paria, una casta inferiore il cui compito è quello di prosternarsi davanti ai loro augusti piedi.” (Massimo Fini – Vuoto e truffa della democrazia rappresentativa, Da “Il Borghese” del 05/11/1998)

Massimo Fini intervistato da Giancarlo Santalmassi nel 2004 a nessuno.tv, video:

Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (1 di 3)
Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (2 di 3)
Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (3 di 3)

Saturday, August 2nd, 2008

I nuovi comunisti

copyright.jpgMediaset vuole 500 milioni di euro da YouTube e Google. L’azienda di Cologno Monzese sarebbe stata danneggiata dalla “illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo“.

Mediaset non è un’azienda privata, è un partito azienda il cui maggiore azionista è anche il capo del Governo. Questo azionista naturalmente controlla l’azienda in questione, un’assortimento di pubblicità, propaganda e campagne diffamatorie. Lo stesso azionista, in qualità di Presidente del Consiglio, controlla anche il governo che fa le leggi che poi la sua azienda personale dovrà osservare. Controlla anche la concorrenza, la Rai. Infatti, sempre in qualità di capo del Governo, ha infiltrato i suoi uomini anche in Rai, nei posti chiave. Trattasi di professionisti alacri e tempestivi quando è ora di fare qualche favore: tipo rifilare veline per corrompere senatori, o per far cacciare i dipendenti scomodi della concorrenza. Non è fantastico? Altro che libero mercato, quà siamo un passo oltre!

Ma c’è dell’altro. Europa7, una emittente con regolare concessione dal 1999, non può trasmettere perché le frequenze che gli spetterebbero le occupa Rete4 (secondo varie sentenze Rete4 dovrebbe togliersi dalle palle e finire sul satellite). Ma ve lo immaginate l’azionista di cui sopra che, come capo del Governo, si martella nei coglioni e spedisce Emilio Fede sul satellite in nome del pluralismo dell’informazione? Siamo seri, Rete4 ovviamente rimane lì dov’è, con proroga ad libitum.

Passa un po’ tempo ed i nostri campioni del libero mercato mediasettiani si accorgono che YouTube gli sta portando via clienti a macchinetta. Va fermata. Solo che in questo caso la concorrenza non è una azienda pubblica come la Rai, non è perciò altrettanto facile infiltrare uomini anche lì. Si attaccano allora alla legge sul copyright, e chiedono quei 500 milioni di risarcimento. La decrepita legge sul copyright è del tutto inadeguata per i tempi di Internet, un minimo di intelligenza dovrebbe suggerire di riscriverla integralmente. È assodato che prima o poi Internet scalzerà via definitivamente la televisione come è intesa oggi, ma dobbiamo pur sempre fare i conti con i “liberisti” di cui sopra, che oltre a Mediaset hanno in mano il Governo. Figuriamoci se riscrivono una legge che finirà col favorire la diffusione e la libertà in Internet, a vantaggio di tutta la comunità, scavando però una precoce fossa alla loro amata aziendina personale. Siamo seri, un’altra volta, l’attuale legge sul copyright si presta a meraviglia per intimidire le aziende e gli utenti della rete.

Tutto ciò può sembrare paradossale, ma non lo è. Si tratta di una moderna forma di comunismo.

Friday, June 20th, 2008

Quando alla guida del governo c’è un disperato

despair1.jpgNei primi due mesi del suo terzo governo, Berlusconi ha già mostrato tutta la sua disperazione. Ha rifilato – fra decreti, ddl e cavilli vari – un quantitativo di leggi vergogna da record. Ora per salvare Rete4, ora per impedire l’utilizzo e la pubblicazione delle intercettazioni per reati “non gravi”, ora per interrompere il processo in cui è coinvolto per corruzione giudiziaria (che dovrebbe portare ad una sentenza di primo grado nei prossimi mesi, se non viene interrotto prima). Tali norme saranno valide per tutti, come garantisce la Costituzione. In questo caso non si tratta però di una buona notizia, se almeno le applicassero solo al Cavaliere (che guarda a caso è coinvolto direttamente in tutte e tre le questioni) e relativa ciurma, farebbero infinitamente meno danni.

La disperazione ora ha preso il sopravvento. Ecco l’Unto dal Signore scagliarsi contro la Magistratura con rinnovata violenza. Sparando nel mucchio, senza fare nomi. E’ tornato quello di sempre. A costo di compromettere l’approvazione di provvedimenti molto più urgenti per la collettività. Mandando a culo ogni possibilità di dialogo sulle riforme con l’opposizione. Ha calato la maschera, dimenticandosi di essere il Capo del Governo di un paese che ha ben altre priorità. Ha scelto ancora una volta di piegare l’intero paese al proprio sciagurato destino.

Un uomo in tale stato di disperazione è del tutto inadeguato a governare un paese. Sarebbe ora che questo venga finalmente compreso dall’elettorato di centro-destra più intelligente.

(photo by lleugh)

Wednesday, June 4th, 2008

Comanda Bossi

bossi_manico.jpg

Sul reato di clandestinità Berlusconi ha già fatto la retromarcia della retromarcia. Il tutto in appena 24 ore. Ora dice di non aver cambiato idea a proposito del controverso reato di clandestinità. Questa è la prova tangibile che, almeno in fatto di immigrazione e “sicurezza”, chi comanda è la Lega. Una forza politica minoritaria, estremista, xenofoba e culturalmente malmessa.

Per approfondimenti in relazione al concetto di “culturalmente malmesso”, invito a visionare i seguenti youtubes (da somministrare a stomaco vuoto):

Wednesday, May 28th, 2008

Intervista a Barbacetto

Filed under: Alitalia, Gianni Barbacetto, Informazione, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 6:25 pm

Consiglio questa intervista a Gianni Barbacetto, a cura di Underpress.it. Clicca i tre video seguenti:

barbacetto1.jpg
barbacetto2.jpg
barbacetto3.jpg

Saturday, May 17th, 2008

Il liberista del diktat

diktat2.jpgQuello che si sta consumando in Rai (in particolare l’attacco a Santoro e Travaglio) è semplicemente l’esecuzione del diktat pre-elezioni del puzzoso di santità. Ora se ne sta in disparte e lascia che i suoi quattro sguatteri, rifilati a suo tempo in Rai, si occupino della sporca faccenda. I due giornalisti incriminati sono solo un simbolo, gli altri impareranno la lezione.

Il leader del Partito delle Libertà non ama la libertà degli altri. È un “liberista” che fa cacciare i giornalisti liberi dal servizio pubblico pagato da tutti. Una nuova specie di liberismo ora molto in voga. Persino a sinistra!

Clicca sul video per ascoltarlo direttamente dalla sua bocca.

ATTENZIONE!!! Somministrare a stomaco vuoto! Il quantitativo di balle che gli hanno lasciato passare è spropositato. L’unica cosa vera che ha detto, e che sta mantenendo, è appunto il diktat contro Santoro e Travaglio.

Lettura consigliata: I fatti di Villabate, di Peter Gomez.

Leggi tutta la serie de Il vergognoso.

Wednesday, May 14th, 2008

Esordio di Fini, e già piscia fuori dal vaso

Filed under: Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:16 pm

fini_dipietro.jpg Di Pietro, continuamente interrotto dal “Popolo delle Libertà”, chiede al Presidente della Camera che gli sia permesso di parlare. Fini, la cui carica imporrebbe di difendere la libertà di parola di tutti i parlamentari, sottolinea sprezzante a Di Pietro che “dipende unicamente da ciò che si dice”. Che tradotto significa: cosa cazzo pretendi di parlare se disapprovi?!

Il neo Presidente della Camera pensa di essere al bar. Pur rivestendo la terza carica dello Stato Fini non resiste, non riesce a non fare il Fini della situazione.

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