Friday, February 4th, 2011

L’investimento sicuro è la stupidità

Einstein sosteneva che solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità. Ma non era così sicuro riguardo il primo.

Come si vincono le elezioni in una “moderna” democrazia (da non confondere con “evoluta”)? Un bel programma? Un partito di persone per bene? Un leader carismatico? Il radicamento nel territorio? No, niente di tutto questo. Per vincere bisogna investire nella stupidità. La stupidità è una risorsa inesauribile. Ogni popolo possiede una sua base di stupidità cronica, con larghi margini di potenziale incremento in caso essa venga sapientemente coltivata. La campagna elettorale vincente è quella che investe su massicce dosi di stupidità mirata, dispiegata all’unisono dai principali mezzi d’informazione. Il presupposto è il controllo militare dei mass media, il loro utilizzo spietato e spudorato. Quando è ora di adulare si sparge incenso, quando è ora di sputtanare si rovesciano vagonate di merda. L’importante è tenere sempre alto il livello ebete demenziale dei programmi di informazione e dei talk show, cosa che provoca, fra l’altro, la fuga dalla politica di quelli che hanno rimasto qualche neurone funzionante. Un vero toccasana!

Si potrebbe obiettare che un simile approccio non può durare all’infinito. Intanto questi sono due fatti: dura già da almeno 16 anni e continua a funzionare a meraviglia. Altri fatti sono: il livello cul-turale della propaganda del premier e dei cortigiani d’assalto; il quantitativo di balle e contro-balle dispiegate a reti unificate; la qualità delle persone che fanno carriera, i vari cortigiani, yes-man, leccaculi, ricattatori, ricattati, avvocati personali, squadristi del piccolo schermo, prostitute/i, ecc. Come premio per le recenti starnazzate televisive, Sgarbi è stato promosso in Rai in prima serata da Masi. Come lo vogliamo inquadrare questo episodio? Mi sembra eloquente.

Investire nella stupidità è la politica vincente, anche se non verrà mai ammesso in maniera ufficiale. L’unico modo per arginare la diffusione controllata di stupidità sarebbe quello di impedire costituzionalmente le concentrazioni di potere, quello mediatico in primis. Ma la cosiddetta opposizione PDina ha sempre messo questo problema in secondo piano. Con la scusa che “il tema non appassiona la gente” o che “la legge sul conflitto d’interessi non da più lavoro a nessuno”, non ha mai nemmeno cercato di risolverlo. Sono da considerarsi complici, ora strillano contro Berlusconi ma sono fuori tempo massimo.

Monday, May 5th, 2008

Il freak in sintesi

Filed under: Informazione, L'Unità, Vittorio Sgarbi
Written by: mazapegul @ 9:19 pm

Se si tolgono le condanne per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, e per diffamazione aggravata ai danni del pool antimafia di Palermo, quella che segue è una sintesi di ciò che rimane del “volgare calunniatore, scherano di Berlusconi” (cit. Montanelli):

il_freak.jpg

(foto: dalla prima pagina de l’Unità del 6 maggio 2008)

Friday, May 2nd, 2008

Lettera aperta a Michele Santoro

shoot_the_freak.jpgCaro Michele e redazione di Annozero,

Assumendo che la vostra intenzione sia quella di fare un programma di informazione ed approfondimento serio, non si capisce perché chiamate in studio i politici di grido o, peggio ancora, gente come Facci o Sgarbi. I primi aprono bocca solo ed esclusivamente per far campagna elettorale, mentre i secondi per insultare l’intelligenza. Come se questa gente non avesse già abbastanza spazi mediatici dove spargere vomito.

In riferimento specifico alla puntata di Annozero del 1 Maggio, capisco che i deliri di Sgarbi fanno audience, ma la trasmissione nel complesso è finita per diventare uno spettacolo deprimente. Mostrare il “freak” al pubblico per alzare l’indice d’ascolto è un espediente misero.

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