Monday, January 30th, 2012

Le scemenze di Grillo sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Filed under: Beppe Grillo, Immigrazione, L'Italia sono anch'io, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 6:12 pm

Cinque anni fa il governo Governo Prodi II aveva presentato il disegno di legge sui DICO (DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi). Subito si levarono alti e sprezzanti gli strilli degli pseudo Cattolici uniti ai furbetti di stampo berlusconiano: “con tutti i problemi che ci sono il governo pensa ai gay!”.

Recentemente il comitato promotore de “L’Italia sono anch’io” ha proposto una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani. Questa volta è nientemeno che Grillo ad intervenire:

La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della “liberalizzazione” delle nascite.

Dunque, secondo l’arguto Grillo, è come dire che la legge sul furto non serve a niente, o meglio serve a generare tifosi: da una parte i ladri, dall’altra i derubati.

Possibile che quando qualcuno propone leggi sacrosante e civilmente evolute, deve puntualmente saltar fuori lo sfigato di turno a dire scemenze?

Saturday, July 30th, 2011

Borghezio sospeso dalla Lega, ha detto qualcosa di leghista

Filed under: Lega Nord, Terrorismo, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 11:57 pm

Il Borghezio dice qualcosa di leghista e la Lega Nord lo sospende. È risaputo che il Carroccio veicola idee molto simili a quelle dello stragista Breivik, non c’era bisogno del Borghezio per capirlo.

L’identità culturale di un popolo, o anche delle piccole realtà locali esistenti in Italia, è fondamentale. Non era questo uno dei punti principali e condivisibili della Lega Nord? Lo era nella teoria, nella pratica hanno solo contribuito a calpestarla quella cultura. Da tempo i leghisti non difendono più nessuna identità culturale, sono ridotti al sentimento più basso, stupido e vile, strettamente limitato all’odio verso le culture diverse.

Saturday, October 30th, 2010

L’orda lorda

Filed under: Gian Antonio Stella, Lega Nord, Libri, Razzismo, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 6:03 pm

Dalle note di copertina:

Quando gli “albanesi” eravamo noi, espatriavamo illegalmente a centinaia di migliaia, ci linciavano come ladri di posti di lavoro, ci accusavano di essere tutti mafiosi e criminali. Quando gli “albanesi” eravamo noi, vendevamo i nostri bambini agli orchi girovaghi, gestivamo la tratta delle bianche, seminavamo il terrore anarchico ammazzando capi di stato e poveri passanti ed eravamo così sporchi che ci era interdetta la sala d’aspetto di terza classe. Quando gli “albanesi” eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti. Quando gli “albanesi” eravamo noi, era solo ieri.

L’Orda di Gian Antonio Stella racconta l’odissea dei migranti italiani nell’ultimo paio di secoli. Un viaggio nei pezzi di storia dimenticati, quando non occultati. Un libro che consiglio a tutti. In particolare a quella “brava gente” che non manca di provare senso di indignazione e disprezzo nel vedere inserita nella propria comunità persone con la pelle di un altro colore, con una cultura diversa, o che credono in un Dio diverso. A quella “brava gente” che all’occasione non manca di sputare sentenze e stereotipi idioti contro intere comunità: «Incivili, ladri, violentatori, terroristi dentro. Tutti uguali!». Infine ai seminatori di odio, quella “brava gente” che non disdegna di cavalcare il delirio xenofobo per la propaganda elettorale e per accaparrarsi brandelli di potere.

Cito dall’introduzione:

Nessuna confusione. Una cosa è la legittima scelta di un paese di mantenere la propria dimensione, le proprie regole, i propri equilibri, un’altra giocare sporco sui sentimenti sporchi dicendo come Umberto Bossi che «nei prossimi dieci anni porteranno in Padania 13 o 15 milioni di immigrati, per tenere nella colonia romano-congolese questa maledetta razza padana, razza pura, razza eletta». Una cosa è sbattere fuori quei musulmani che puntano al rovesciamento violento della nostra società, un’altra spargere piscio di maiale sui terreni dove dovrebbe sorgere una moschea. Una cosa irrigidire i controlli sugli albanesi che ormai rappresentano un detenuto su tre fra gli stranieri rinchiusi nelle carceri italiane, un altro dire che tutti gli albanesi sono ladri o papponi. Vale per tutti, dall’Australia alla Patagonia. Ma più ancora, dopo decenni di violenze e stereotipi visti dall’altra parte, dovrebbe valere per noi. Che dovremmo ricordare sempre come l’arrivo dei nostri emigrati coi loro fagotti e le donne e i bambini venisse accolto dai razzisti locali: con lo stesso urlo che oggi campeggia sui nostri muri. Lo stesso urlo, la stessa parola. Quella che prende alla pancia rievocando i secoli bui, la grande paura, i barbari, Attila, gli Unni con la carne macerata sotto la sella: l’orda.

Tuesday, October 12th, 2010

Ecco come un italiano aggredisce una donna rumena

Filed under: Il Fatto Quotidiano, Lega Nord, Razzismo, Regime, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 7:11 pm

Dov’è finita la sicurezza? Ma soprattutto: ecco come un italiano aggredisce una donna rumena. Cosa c’entra la nazionalità? Nulla in effetti. C’entra tuttavia il fatto che se le nazionalità fossero invertite avremo assistito al plotone mediatico di regime e legaiolo vomitare all’unisono deliri xenofobi, con annessa cavalcata dell’indignazione popolare. A cui avrebbe fatto seguito lo speciale decreto legge sacrosanto. Xenofobo anch’esso naturalmente. Purtroppo le nazionalità non sono invertite ma un rimedio c’è sempre. La colpa era infatti della donna, anche se non può parlare perché finita in coma. Quello che segue è il ributtante commento dello zio dell’aggressore:

“Voi donne a volte ve le andate a cercare perché sapete che la legge vi difende. Se lui fosse stato un tipo aggressivo l’avrebbe menata subito. Se vedi un cane che abbaia scappi: invece lei si è permessa di aggredirlo e insultarlo perché ha visto che era debole. Alessio è un ragazzo normale, ha la fidanzata. Ha un gatto e lo tratta come un figlio. Io le persone le valuto anche da come amano gli animali”. (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Dopo un commento del genere una candidatura omaggio fra le fila della Lega Nord SPQR non gliela toglie nessuno.

(foto da Il Fatto Quotidiano del 13 ottobre 2010)

Friday, October 1st, 2010

Bestemmie, rutti e scoreggie

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Lega Nord, Mafia, Razzismo, Satira, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 3:15 pm

Finché Silvio Piduoni (altrimenti noto come lo “stupra democrazie”) difende a spada tratta infiltrati di camorra e di cosa nostra nel suo governo, e Umberto Ku Klux Klossi istiga e cavalca il delirio xenofobo popolare, va tutto bene. Poi sparano qualche dito medio, bestemmie, rutti e scoregge (il loro lato migliore), e tutti s’incazzano. Siamo al mondo alla rovescia.

Thursday, August 14th, 2008

Il Vaticano e la gioia per il nuovo clima politico

ratzi_anarchy.jpgIl Vaticano prende le distanze dalle accuse lanciate da Famiglia Cristiana contro il Governo. Per farla breve, il settimanale cattolico critica il “Governo da marciapiede” di inscenare un farsa con “finti problemi di sicurezza”, con lo scopo di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi veri. Col rischio concreto di scatenare una guerra fra poveri.

Logico che il Vaticano prenda le distanze, no? In primo luogo quelle accuse non sfiorano i grandi temi etico-sociali che stanno a cuore allo Stato Pontificio: l’astinenza sessuale, la famiglia “tradizionale”, i non-diritti dei gay, l’abolizione della legge sull’aborto e di Harry Potter.

In secondo luogo ci troviamo in una importante e delicata fase storica. Berlusconi ha appena ricevuto la benedizione ufficiale di Papa Ratzinger in persona, il quale dice di provare gioia per il nuovo clima politico e, già che c’è, chiede anche un “adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”. Vuole i soldi e il Berlusca glieli ha già promessi. Papa Ratzi vuole attingere dalla cassa pubblica per foraggiare le scuole cattoliche. In sostanza: che ce frega della guerra fra poveri e delle cavalcate xenofobe, non si vorrà mica far saltare questo gioioso momento fra Chiesa e Governo!

Wednesday, June 4th, 2008

Comanda Bossi

bossi_manico.jpg

Sul reato di clandestinità Berlusconi ha già fatto la retromarcia della retromarcia. Il tutto in appena 24 ore. Ora dice di non aver cambiato idea a proposito del controverso reato di clandestinità. Questa è la prova tangibile che, almeno in fatto di immigrazione e “sicurezza”, chi comanda è la Lega. Una forza politica minoritaria, estremista, xenofoba e culturalmente malmessa.

Per approfondimenti in relazione al concetto di “culturalmente malmesso”, invito a visionare i seguenti youtubes (da somministrare a stomaco vuoto):

Tuesday, June 3rd, 2008

Gente culturalmente malmessa

latimes01.jpg

L’Italia è sulla bocca di tutto l’occidente, ma non per la pizza o la pasta al dente. Questa volta la preoccupazione è la vergognosa deriva xenofoba in cui sta precipitando il paese, a seguito della recente vittoria elettorale di Berlusconi ed il posto di comando preso dalla Lega Nord. Dopo le pesanti critiche dall’Unione Europea, Amnensty International, Onu e persino dal Papa, Berlusconi fa un passo indiero. Ora si dice contrario all’introduzione del reato di clandestinità. La Lega insorge. “Ma Berlusconi aveva già firmato il ddl!“, lamenta Maroni. Dov’è finito il “duro”, si chiederanno ora i Leghisti? Il fatto è che a Berlusconi piacerebbe mantenere gli impegni imposti dalla Lega, ma non è così semplice dal momento che ora il paese è diventato uno sorvegliato speciale sotto agli occhi dell’occidente, paesi in cui il povero Berlusconi non possiede nemmeno uno straccio di giornale o rete televisiva. Tanto vale allora che i Leghisti culturalmente malmessi la facciano finita subito, che provochino una bella crisi di governo.

Wednesday, May 28th, 2008

Via il razzista

Filed under: Gianni Alemanno, Politica, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 9:44 pm

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«Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue» (Giorgio Almirante, da «La difesa della razza», 5 maggio 1942)

Mentre dilaga la violenza xenofoba delle organizzazioni di estrema di destra, Gianni Alemanno (primo cittadino di Roma) cerca di minimizzare. In compenso sta pensando di intitolare una strada ad Almirante, lo stesso soggetto che a suo tempo vomitò nero su bianco l’acuta riflessione di cui sopra. Complimenti.

(foto agati)

Thursday, May 8th, 2008

Non erano naziskin, avevano i capelli

Filed under: Immigrazione, Informazione, Politica, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 7:06 am

videodrome.jpgL’informazione servile alla causa berlusconiana – che comprende sia Rai che Mediaset – è fantastica. Questo è in sintesi il messaggio che mandano all’unisono, in relazione ai fatti di Verona: non erano naziskin, avevano i capelli; non avevano ideologia politica, erano solo teste vuote; erano solo volgari bulli di quartiere ora nelle sicure mani della giustizia; tutto sotto controllo (un estratto dal Tg5, per stomaci forti).

Non esiste perciò nessun pericolo di deriva violenta xenofoba/razzista dei gruppi di estrema destra. Così il centro-destra appena insediatosi al governo se ne lava beatamente le mani, minimizzando o facendo finta di niente. Ci si concentri piuttosto sui gruppi di estrema sinistra che bruciano in piazza bandiere americane e israeliane. Oppure, ancora meglio, sui crimini ad opera di immigrati. Lì si che occorre seria repressione. Il popolo terrorizzato reclama il manganello. E l’avrà.

Questo è solo un piccolo esempio di come 15 anni di informazione, monopolizzata da personaggi culturalmente malmessi, hanno devastato un paese.

Segnalazione: Raffaele e le anime nere di Verona – Educazione di un neonazista, di Giuseppe D’Avanzo.

(Photograph from “Videodrome”, David Cronenberg – Canadian Film Development Corporation)

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