[SONDAGGIO] Cosa pensate che gli elettori dovrebbero ormai aver capito?
Visto che la campagna elettorale è di fatto già iniziata, cosa pensate che gli elettori dovrebbero ormai aver capito?
Sono ammesse risposte multiple:

Visto che la campagna elettorale è di fatto già iniziata, cosa pensate che gli elettori dovrebbero ormai aver capito?
Sono ammesse risposte multiple:
La motivazione che ha portato Mediaset a citare Santoro per danni secondo l’house organ il Giornale:
Il motivo lo ha precisato l’azienda: “L’azione è stata avviata per un punto specifico: in particolare nei confronti della parte in cui Santoro afferma che Mediaset ha esercitato pressioni su Telecom per impedire che lui stesso andasse a La7, facendo saltare un accordo già siglato con l’ad della rete Giovanni Stella. Circostanza smentita dallo stesso Stella e non vera”.
Riporto di seguito un pezzo dell’intervista incriminata pubblicata su ilfattoquotidiano.it e che invito a leggere per intero:
Il Fatto: E allora come si spiega la retromarcia di La7? In fondo, si erano fatti avanti loro.
Santoro: Evidentemente c’è stato un intervento esterno per bloccare un’acquisto importante per realizzare un terzo polo televisivo che poteva diventare dirompente per il duopolio Rai-Mediaset. Se Sky e La7 raccogliessero insieme la pubblicità, sarebbe un terremoto. Perché Rai e Mediaset sono due aziende in profonda crisi che si tengono in piedi l’una sulle debolezze dell’altra.
Dov’è che Santoro avrebbe detto che Mediaset “ha esercitato pressioni su Telecom” per silurare il contratto con La7? Santoro parla di “intervento esterno” senza precisare da parte chi. Ovvio che lo sanno anche gli infanti chi sia il “compressore” della situazione. E complimenti ai berlusconiani da combattimento del Giornale, ci sono arrivati pure loro. Peccato che la citazione sia destinata a rientrargli per via anale, dal momento che il conduttore di Servizio Pubblico ha semplicemente esposto la realtà del conflitto di interessi, attraverso una ricostruzione dei fatti noti anche ai muri.
Se uno ha la faccia da culo è danneggiato perché ce l’ha, non perché glielo si fa notare.

I berlusconiani da combattimento Ferrara, Sallusti e Feltri, hanno organizzato una manifestazione per dire “no” al governo Monti. Da non perdere per gli amanti delle facce depresse.
Eravamo tutti in attesa della conferma se il governo Monti fosse la scelta giusta o meno. Ora la conferma è arrivata, è la scelta giusta.
17 anni di regime berlusconiano hanno messo in fuga dal centro destra tutte le personalità dotate di un minimo di intelligenza e indipendenza (infatti Feltri e combriccola di sudditi sono rimasti accanto al Caimano, supini e strapagati). Quelli che non sono evacuati di loro spontanea volontà sono stati cacciati a pedate nel culo (e metodi Boffo). Per completare l’opera, il berlusconismo ha invece esercitato un’attrazione irresistibile su tutti gli Scilipoti capitati a tiro.
Nonostante questa selezione naturale della classe dirigente fosse già largamente prevedibile fin dal ’94, è con “viva e vibrante soddisfazione” che mi ritrovo il berlusconiano da combattimento Feltri lamentarsi che “nel centro destra non vedo una personalità in grado di continuare sulla strada carismatica”. Primo, bisogna essere dei fascistelli di ultima generazione per accettare un quaquaraquà qualunque al comando purché carismatico; secondo, bisogna anche esserlo per avere visto il carisma nella testolina bitumata dotata di peluria sintetica e “culo flaccido”.
Per capire la ragione per cui i berluscones hanno un debole per Matteo Renzi, è sufficiente leggere la sua “tredicesima idea per l’Italia“:
13. Eliminiamo la classe politica corrotta.
Lo strumento è una amnistia condizionata. Al rispetto di 5 punti: ammissione della colpa, indicazione di tutti i complici, restituzione del maltolto, impegno a non fare più politica. In caso di nuovo reato, la pena si somma a quella del reato oggetto dell’amnistia.
Il giovane sindaco di Firenze, altrimenti noto come il “rottamatore” del Pd e reduce dalla furtiva visita ad Arcore, ha in mente un colpo di spugna di proporzioni bibliche. Un condono “criminalizio” senza precedenti. In altre parole, la gioia del sistema politico mafioso che manovra il burattino Berlusconi almeno dai tempi della sua discesa in campo.
Peccato che l’idea del Renzi sia leggermente incostituzionale, visto che la legge dovrebbe essere uguale per tutti. Ma anche se dovesse venire applicata non servirebbe ad eliminare una minchia, visto che oltre a legittimare i crimini contro la collettività non risolverebbe il problema alla radice. Infatti, nelle altre 99 belle idee, il Renzi si guarda bene dal citare le questioni fondamentali: conflitto d’interessi; ineleggibilità dei proprietari di giornali e televisioni; serie regole antitrust per impedire i monopoli dei mezzi d’informazione. Le clausole elencate nei 5 punti non cambiano la sostanza dello scempio.
Di fronte alle richieste dei cittadini lo Stato oppone fermezza. Di fronte alle richieste di uno Scilipoti o di un Saverio Romano qualsiasi, lo Stato cala braghe e mutande.
Video consigliati, curati da Serviziopubblico:
Un ministro da dimettere? Prima parte
Un ministro da dimettere? Seconda parte
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(foto ilfattoquotidiano.it)
Ferrara corre col manganello. “Mo’ vi sistemo io!!”, inveì il pallone umano poco prima di inciampare e rotolare fino a valle stendendone 1500!
Quando Francesco Cossiga dava lezioni (da un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, 22 ottobre 2008):
”Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno.
In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…””Lasciar fare gli universitari.
Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta””Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”
”Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale”
“Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano”.
”Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.
Dalla teoria alla pratica:
Solidarietà anche alle forze dell’ordine. Prima il governo del culo flaccido gli taglia 60 milioni di euro, poi le manda al massacro. E se invece andassero coi forconi a casa del bunga nano?

(foto Libertà e Giustizia)
Alla fine degli anni ’70 la Democrazia Cristiana era già cotta e bollita. Si mantenne in vita per altri tre lustri anche grazie all’opera del terrorismo rosso, che riuscì nell’impresa di far passare come vittima una delle classi dirigenti più predatrici e mafiose dell’occidente democratico. La Dc non sopravvisse al crollo del comunismo sovietico ed alle indagini giudiziarie di Mani Pulite. Tuttavia, guardando più in profondità, le vere ragioni del crollo della Dc sono ascrivibili alla corruzione endemica ed alla sua incapacità di auto processarsi.
Morta la Dc lo stesso sistema di potere riuscì a sopravvivere. Si rigenerò meglio, peggio di prima, nell’imbarazzante ventennio berlusconiano. Questo è potuto avvenire per vari motivi, in particolare: controllo militare dei mass media, infiltrazione capillare del potere mafioso nelle istituzioni, connivenza e legittimazione da parte dell’opposizione, complicità della chiesa gerarchica.
Il regime berlusconiano è ormai in fase di putrefazione, e la causa è la stessa che provocò il decesso della vecchia Dc: incapacità cronica del potere di auto processarsi e rigenerarsi, che stride con la grande capacità di conservazione e riproduzione, oltre che di depredare impunemente la ricchezza pubblica. La storia insegna, dunque si ripetono gli stessi errori.
Una differenza fra ieri e oggi è che ieri la resistenza era incanalata nei gruppi violenti in preda alle sbornie ideologiche (tipo le Brigate Rosse), oggi invece il grosso della resistenza è formato da persone pacifiche mosse dal senso civico. Persone di varia estrazione politica/culturale e senza una adeguata rappresentanza politica, unite nella lotta contro il regime. Sono la parte migliore del paese, la stessa che viene insultata e sbeffeggiata su base giornaliera dai mass media. Con tanto dispiacere da parte del potere che invece li preferirebbe stupidi e violenti, così da poterli combattere sullo stesso piano.
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Monsignor Fisichella non ci ha ancora deliziato con la contestualizzazione del “crocifisso porno” presidenziale. Visto che oltre alla Lega Nord il nano sta trascinando nella fossa anche la chiesa cattolica gerarchica, va a finire che se ci riesce ci toccherà pure ringraziarlo.
Articolo consigliato: Tutti zitti sul porno-sacrilegio, di Paolo Flores D’Arcais.
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