Perché La Lega Nord vince? Perché è “radicata nel territorio”, lo sanno anche i muri! Infatti oggi tutti i partiti, da destra a sinistra, vorrebbero fare come la Lega: radicarsi nel territorio. Ma di che cazzo di radicamento stiamo parlando? In realtà la ricetta della Lega è semplicissima, basta cavalcare sistematicamente i bassi istinti del popolo. Montare le paure. Istigare all’odio razziale e le guerre fra poveri. Le mamme di Adro incazzate nere contro l’imprenditore, che ha pagato la mensa ai bambini figli di immigrati, sono fenomenali (vedi il video). Dato il livello culturale medio dei dirigenti e sindaci leghisti, si deduce che tutto ciò avviene in maniera del tutto naturale. Una situazione che, occorre dirlo, viene ulteriormente favorita dalla crisi economica in corso. Dovremo ringraziare il ducetto di Arcore per avere sdoganato questa feccia. Come se quella sua personale non fosse sufficiente.
Sulla mafia sono stati scritti numerosi libri, film, telefilm, e quant’altro. L’attendibità, l’utilità e la riuscita di tali opere è varia. C’è di tutto. Gomorra di Roberto Saviano non è né il testo con la scrittura più sciolta (dal punto di vista strettamente tecnico linguistico), né quello che aiuta meglio a comprendere il fenomeno nel suo complesso (non indugia granché nelle collusioni politico-istituzionali, caratteristica sostanziale delle associazioni mafiose). Tuttavia Gomorra ha qualcosa di speciale, qualcosa che non ho riscontrato altrove, almeno non con la stessa forza. Nemmeno nei testi fondamentali come quelli di Leonardo Sciascia, Lirio Abbate, o Roberto Scarpinato. Una caratteristica che non è emersa neppure nell’omonimo film “adattato” sul testo di Saviano. Gomorra è l’opera letteraria che più di ogni altra ha la capacità di raccontare la mafia mettendola a nudo di fronte ai suoi aspetti più vigliacchi, goffi e ridicoli. Dal testo non emerge affatto l’immagine romantica di uomini d’onore duri e puri, tipica di questo genere di letteratura. Dai racconti di Saviano i boss, gli affiliati e i comuni mortali, ne escono a pezzi. Il lettore viene prima fatto sentire in parte responsabile del degrado, poi arriverà anche a schifare l’appartenenza al genere umano. Un libro scritto “di pancia”, come dichiarato dall’autore stesso. Non saprei dire cosa abbia scatenato il vasto successo di pubblico, quel che è certo è che i mammasantissima certe peculiarità non le hanno proprio apprezzate.
Mettere il Pd al completo contro l’Unto del Signore, anche per sole 24 ore, è un’impresa ardua. Più a lungo è quasi impossibile. Ma all’Unto del Signore l’impresa riesce. Ci è riuscito con i recenti attacchi a Roberto Saviano, autore del libro denuncia contro la camorra napoletana “Gomorra”. Capisco che l’Unto si ritrovi premier grazie alla organizzazioni mafiose, e che le stesse mafie lo tirerebbero giù in mezza giornata se non rigasse dritto (cosa che sta facendo), ma attaccare uno scrittore condannato a morte dal più potente clan camorrista e costretto a vivere sotto scorta, è una specialità che riesce solo a certe menti fradice. Comunque non dovrebbe preoccuparsi, in un paio di giorni i vertici del Pd avranno già dimenticato tutto. Non vedono l’ora di sedersi al tavolo delle riforme. Come se al governo fregasse qualcosa di quello che gli “oppositori” avranno da dire.
Dietro alla copertura dei crimini di pedofilia da parte della chiesa cattolica, ci possono essere varie ragioni. Oltre al tentativo di preservare il buon nome della istituzione, credo vi sia una ragione più profonda. Secondo i dogmi della dottrina cattolica la tentazione è opera del demonio, e conduce l’uomo debole al peccato. Se guardiamo l’abuso su minore integralisticamente da questo punto di vista, non abbiamo più un adulto carnefice ed una vittima minorenne. Al contrario abbiamo un povero prete debole di carne che ha ceduto alle tentazioni del demonio nascosto sotto le spoglie del ragazzino. Il minorenne diventa perciò il carnefice, mentre l’aggressore diventa la vittima che necessita di essere aiutata, non di essere consegnata alla giustizia civile ed eventualmente al carcere.
Questo ci fa capire la ragione per cui le vittime che hanno denunciato gli abusi si sono ritrovate spesso l’intera comunità contro. Ci fa capire come sia stato possibile che una curia vescovile in Sicilia abbia portato un ragazzo in tribunale chiedendo un risarcimento 200.000 euro per il “danno d’immagine” che lo stesso ragazzo avrebbe causato alla chiesa, denunciando la violenza subita (vedi video di cui sopra). Ci fa infine capire la ragione per cui persino le istituzioni e interi partiti in taluni casi si siano schierati a priori contro le giovani presunte vittime degli abusi (vedi il caso Don Gelmini).
Questa non vuole essere una accusa alla religione in se. Al contrario, pur essendo ateo riconosco nella religione cattolica (così come in altre religioni) alcuni principi morali fondamentali. L’accusa è rivolta alla gerarchia ecclesiastica, che in questo contesto ha agito secondo principi che si rifanno a tutto tranne che ai fondamenti del cattolicesimo. Servirebbe una ammissione di responsabilità e un forte segnale di discontinuità, a partire dalle dimissioni di papa Ratzinger (se dovessero risultare provate le sue responsabilità dirette nella copertura degli abusi). In caso contrario, la chiesa cattolica continuerà a non essere in grado di proteggere i bambini.
Europa 7 è la televisione sacrificata alla causa dell’Unto del Signore. Bisogna capirlo, quando ad un bambino viziato gli si danno tutti i giocattoli, poi va in paranoia al solo pensiero che anche altri possano averne. Dopo 11 anni di ricorsi, leggi ad personam e contro-ricorsi, finalmente vengono assegnate a Europa 7 le frequenze che gli spettano. Da giugno, se dio (quello di Arcore) vuole, inizierà a trasmettere su rete nazionale. Tre governi di centro sinistra non sono riusciti a far rispettare la legge e le varie sentenze, lo ha dovuto fare in extremis proprio un ministro del governo dell’Unto del Signore, presidente del consiglio e futuro concorrente di Europa 7. Non per niente è il Partito dell’Amore.
Dunque il ducetto di Arcore ha “concesso” le frequenze senza condizioni? Senza neanche un accordino di non ostitlità al governo in carica? Conosco il pollo, dunque la storia mi puzza un pochino. Tuttavia la risposta non tarderà ad arrivare. Francesco Di Stefano (proprietario di Europa 7) si ritrova ad avere sulle spalle un grossa responsabilità, quella di effettuare un primo passo nella direzione del pluralismo dell’informazione televisiva. Se Di Stefano fosse un imprenditore libero, coraggioso e intelligente non dovrebbe far altro che assumere i celebri epurati Rai e Mediaset, colpevoli di essere troppo indipendenti e di avere un grosso seguito di pubblico (Grillo, Guzzanti, Luttazzi, Massimo Fini, presto anche Santoro, Travaglio, Gabanelli, Dandini, ecc.). Basterebbe davvero poco a far schizzare in alto gli indici di ascolto. Staremo a vedere.
Per approfondire consiglio vivamente la puntata di Report dedicata al caso Europa 7. Da non perdere per la fitta passerella di comici, primo fra tutti il Fedele Brontonfalonieri:
“[...] Si può discutere di cosa è più importante che i bambini imparino a scuola. Prima italiano e poi matematica? E quante ore dedicare alla storia e quante alla geografia? E l’educazione fisica? E l’ora di religione? Non è facile dividere in maniera razionale ore d’insegnamento e risorse economiche. È prevedibile che le opinioni in proposito saranno diverse. Ma se il maestro di questi bambini è uno che li molesta abbiamo un problema prioritario; dobbiamo subito allontanarlo dalla scuola; poi potremo occuparci dell’ora di religione”. (Bruno Tini, da Il Fatto Quotidiano del 9 aprile 2010).
Napolitano ed i vertici del Partito Democratico, come è noto, la pensano diversamente, la “strategia” rimane quella del dialogo. Poi si chiedono perché continuano a perdere le elezioni contro una mummia bitumata. Sinceramente mi rifiuto di pensare che siano così cretini. Infatti secondo me sono veri e propri complici del “molestatore” in questione.
Apprendo con piacere su Il Fatto Quotidiano del desiderio di Luigi di Magistris di voler unire le forze politiche e i vari movimenti (Idv, Lista Vendola, Sinistra e Libertà, Popolo Viola, Movimento a 5 Stelle), sorti come reazione all’emergenza democratica ed alla deriva piduista berlusconiana.
Il giorno dopo, apprendo con dispiacere il delirante proclama di Beppe Grillo contro tutti, le 5 stelle sono mie e non si toccano nè menzionano! Come quei bambini viziati che vanno in paranoia non appena qualcuno gli tocca il giocattolo preferito. Forze positive sprecate in nome dell’egoismo del leader carismatico e un po’ pieno di se. Peccato.
Riepilogo nazionale. Elaborazione su dati ufficiali, 99% delle sezioni (fonte Repubblica.it):
Partiti
Europee 2009
Regionali 2010
Confronto Europee 2009
Commenti
Pdl
35,2
26,8
-8,4
L’Unto del Signore va in giro a dire che ha vinto, ma ha vinto questo paio di palle. In realtà ha fatto un tonfo della madonna. Dalle politiche del 2008 ha perso addirittura il 10,6%! E questo è successo nonostante abbia il controllo assoluto della (dis)informazione e della propaganda. Devo dedurre che abbiamo di fronte una mummia imbalsamata. Anzi, bitumata.
Pd
26,2
26,1
-0,1
Missione ardua ma obiettivo raggiunto: sono riusciti a perdere anche queste elezioni.
Lega Nord
10,4
12,3
+1,9
Preparatevi, i forni sono dietro l’angolo.
Idv
7,9
7,3
-0,6
Calo fisiologico dovuto alla entrata in scena del Movimento a 5 Stelle.
Udc
6,5
5,6
-0,9
Ripeto quel che ho scritto l’anno scorso: che il partito di Cuffaro prenda più dello 0,1% è sempre troppo.
Movimento a 5 Stelle
-
1,8
-
Un ottimo risultato, specie in Emilia Romagna dove ha raggiunto il 7% (certo che se la calca dei movimenti si decidesse a mettersi insieme…)