Tuesday, May 4th, 2010

Due berlusconiani a confronto

Filed under: Alessandro Sallusti, Ballarò, Massimo D'Alema, Politica
Written by: mazapegul @ 7:43 pm

Friday, April 30th, 2010

Bersani elogia la Costituzione, ma come guida dell’opposizione continua a far cascare palle

Bersani si preoccupa tanto per “far capire le cose agli italiani”, ma sa benissimo quali sono i mezzi e i metodi per ottenere il consenso di massa. Sa altrettanto bene che se iniziasse a fare un’opposizione dura e diretta contro l’utilizzatore finale di quei mezzi, lo stesso che non passa giorno senza stracciare un pezzo di Costituzione, finirebbe nello stesso tritacarne dove sono finiti i vari magistrati incorruttibili, i Di Pietro, i Boffo, ed ora i Fini. Bersani sa dove stanno i nemici della Costituzione e i loro complici, alcuni dei quali si trovano proprio in casa sua (consiglio di spulciare nella faccenda scalate Antonveneta e Bnl-Unipol per capire di chi si tratta). Bersani sa, ma sulle questioni fondamentali continua rigorosamente a tacere. La finta opposizione del Pd, alla continua ricerca del dialogo, sempre attenti a non parlare di regime e di conflitto d’interessi, un risultato lo ottiene: legittima l’accozzaglia dei criminali insediati nel Governo e nelle istituzioni.

Wednesday, April 28th, 2010

Quei bravi berluscazzi

The Fabulous Arcore Ducett:

“Esprimo la più convinta solidarietà a Gianfranco Fini per gli attacchi personali che quest’oggi il Giornale gli ha mosso. La critica politica, anche più severa, non può trascendere in aggressioni ai familiari e su vicende che nulla hanno a che fare con la politica. Tali metodi, che assai spesso ho dovuto subire, vorrei mai vederli applicati”.

Prima manda gli sgherri col manganello, poi esprime solidarietà alla vittima. Non male, c’è già la fila dei fessi pronti a crederlo sincero. Vittorio Feltri ha una reputazione pluridecennale. Se un editore lo assume come direttore del giornale, è perché si aspetta che Feltri faccia il Feltri, o al limite di più (se lo paghi bene). Non mi sembra ci sia altro da aggiungere.

Vittorio Feltri:

“Berlusconi prende le distanze, io invece rimango fermo nell’idea che le notizie o sono vere o non sono vere. [...] E quella su Fini e la ‘suocera’ che prende un milione e rotti dalla Rai, ente pubblico, è vera. Il resto conta poco. Anzi, niente”.

I fatti sono fatti (a parte qualche manipolatina), il ragionamento non fa una piega. Solo una piccola puntualizzazione: Feltri ci dovrebbe spiegare come mai quando è ora di fare le pulci mira sempre quello che mette il bastone fra ruote al suo padrone, mentre quando si tratta del suo padrone o di certi suoi “amici” è cosi solerte ad occultare e smontare (che lavoraccio, ma lo pagano bene?). Certo che se dovesse trattare Schifani e Dell’Utri come Boffo e Fini… ma in tal caso non sarebbe il cortigiano che è.

Tuesday, April 27th, 2010

Schifani e le vecchiette mannare

Filed under: Fiabe moderne, Il Fatto Quotidiano, Mafia, Renato Schifani, Satira
Written by: mazapegul @ 8:35 pm

Proprio questi giorni pensavo come mai nessuno parla più delle meravigliose avventure dello Schifani nazionale. I cittadini italiani dovrebbero sapere delle imprese eroiche del Presidente del Senato della Repubblica. Il bravo avvocato che difese dei poveri malcapitati dai feroci attacchi delle vecchiette mannare (al secolo signorine Pilliu). Poi si è detto che i malcapitati fossero collusi con Cosa Nostra. Ma non mi fate ridere, Cosa Nostra è solo sesta in classifica, praticamente non esiste. In ogni caso, lo Schifani ha fatto causa a Il Fatto Quotidiano per avere narrato delle suddette avventure, e ora si dovrà riparlarne. Ma quanto è furbo!?

Nota: questo è un pezzo satirico. Non vorrei che alle vecchiette venisse in mente di querelarmi!

Letture consigliate:

Monday, April 26th, 2010

Magistratura politicizzata e gnocca gratis

Filed under: Gianfranco Fini, Giustizia, Il Fatto Quotidiano, Politica
Written by: mazapegul @ 7:49 am

La magistratura è “un baluardo della legalità”. Per Gianfranco Fini “la destra nel Pdl deve fare sentire la sua voce su alcune questioni importanti come la legalità e il rapporto Nord e Sud”. Quanto alla legalità, pur convenendo che vi sia nella magistratura una parte politicizzata, Fini ritiene che “i magistrati costituiscono un baluardo della legalità” [...] “I magistrati non sono un cancro”. Fini spiega che questo non toglie che “in alcuni settori siano politicizzati”. (fonte Rainews24.it)

Non bastavano i berluscones col mantra della “magistratura politicizzata”, anche il dissidente Fini ce lo deve ripetere. Chissà se si riferisce alla pluridecennale “persecuzione giudiziaria” che affligge l’Unto del Signore, oppure a certi soggetti delle procure di Roma e Catanzaro. Ma un magistrato può avere un pensiero politico? Fini allude a magistrati che antepongono l’interesse politico alla giustizia, oppure intende dire che un magistrato con idee politiche è per forza prevenuto? Forse se l’indagato è un politico dovrebbe occuparsene un magistrato dello stesso partito? E per i preti solo magistrati del Vaticano?

Se Fini crede di ravvisare nella magistratura comportamenti anomali, dovrebbe essere così gentile da dirci almeno a chi e a cosa si riferisce, onde evitare di lasciarci questi dubbi atroci. Altrimenti è meglio che lasci questi sermoni stantii alla testina bitumata.

Saturday, April 24th, 2010

Quei bravi razzisti

Filed under: Adro, Il vergognoso, Lega Nord, Razzismo
Written by: mazapegul @ 3:38 pm

Perché La Lega Nord vince? Perché è “radicata nel territorio”, lo sanno anche i muri! Infatti oggi tutti i partiti, da destra a sinistra, vorrebbero fare come la Lega: radicarsi nel territorio. Ma di che cazzo di radicamento stiamo parlando? In realtà la ricetta della Lega è semplicissima, basta cavalcare sistematicamente i bassi istinti del popolo. Montare le paure. Istigare all’odio razziale e le guerre fra poveri. Le mamme di Adro incazzate nere contro l’imprenditore, che ha pagato la mensa ai bambini figli di immigrati, sono fenomenali (vedi il video). Dato il livello culturale medio dei dirigenti e sindaci leghisti, si deduce che tutto ciò avviene in maniera del tutto naturale. Una situazione che, occorre dirlo, viene ulteriormente favorita dalla crisi economica in corso. Dovremo ringraziare il ducetto di Arcore per avere sdoganato questa feccia. Come se quella sua personale non fosse sufficiente.

Monday, April 19th, 2010

Perché Gomorra di Saviano

Filed under: Libri, Mafia, Peter Gomez, Roberto Saviano
Written by: mazapegul @ 10:58 pm

Sulla mafia sono stati scritti numerosi libri, film, telefilm, e quant’altro. L’attendibità, l’utilità e la riuscita di tali opere è varia. C’è di tutto. Gomorra di Roberto Saviano non è né il testo con la scrittura più sciolta (dal punto di vista strettamente tecnico linguistico), né quello che aiuta meglio a comprendere il fenomeno nel suo complesso (non indugia granché nelle collusioni politico-istituzionali, caratteristica sostanziale delle associazioni mafiose). Tuttavia Gomorra ha qualcosa di speciale, qualcosa che non ho riscontrato altrove, almeno non con la stessa forza. Nemmeno nei testi fondamentali come quelli di Leonardo Sciascia, Lirio Abbate, o Roberto Scarpinato. Una caratteristica che non è emersa neppure nell’omonimo film “adattato” sul testo di Saviano. Gomorra è l’opera letteraria che più di ogni altra ha la capacità di raccontare la mafia mettendola a nudo di fronte ai suoi aspetti più vigliacchi, goffi e ridicoli. Dal testo non emerge affatto l’immagine romantica di uomini d’onore duri e puri, tipica di questo genere di letteratura. Dai racconti di Saviano i boss, gli affiliati e i comuni mortali, ne escono a pezzi. Il lettore viene prima fatto sentire in parte responsabile del degrado, poi arriverà anche a schifare l’appartenenza al genere umano. Un libro scritto “di pancia”, come dichiarato dall’autore stesso. Non saprei dire cosa abbia scatenato il vasto successo di pubblico, quel che è certo è che i mammasantissima certe peculiarità non le hanno proprio apprezzate.

Saturday, April 17th, 2010

L’omuncolo attacca Saviano

Filed under: Il vergognoso, Mafia, Partito Democratico, Roberto Saviano
Written by: mazapegul @ 3:15 pm

Mettere il Pd al completo contro l’Unto del Signore, anche per sole 24 ore, è un’impresa ardua. Più a lungo è quasi impossibile. Ma all’Unto del Signore l’impresa riesce. Ci è riuscito con i recenti attacchi a Roberto Saviano, autore del libro denuncia contro la camorra napoletana “Gomorra”. Capisco che l’Unto si ritrovi premier grazie alla organizzazioni mafiose, e che le stesse mafie lo tirerebbero giù in mezza giornata se non rigasse dritto (cosa che sta facendo), ma attaccare uno scrittore condannato a morte dal più potente clan camorrista e costretto a vivere sotto scorta, è una specialità che riesce solo a certe menti fradice. Comunque non dovrebbe preoccuparsi, in un paio di giorni i vertici del Pd avranno già dimenticato tutto. Non vedono l’ora di sedersi al tavolo delle riforme. Come se al governo fregasse qualcosa di quello che gli “oppositori” avranno da dire.


Firma l’appello Io sto con Emergency


Monday, April 12th, 2010

Perché la chiesa ha coperto i crimini di pedofilia

Filed under: Chiesa Cattolica, Joseph Ratzinger, Pedofilia, Religione, Vaticano
Written by: mazapegul @ 10:40 pm

Dietro alla copertura dei crimini di pedofilia da parte della chiesa cattolica, ci possono essere varie ragioni. Oltre al tentativo di preservare il buon nome della istituzione, credo vi sia una ragione più profonda. Secondo i dogmi della dottrina cattolica la tentazione è opera del demonio, e conduce l’uomo debole al peccato. Se guardiamo l’abuso su minore integralisticamente da questo punto di vista, non abbiamo più un adulto carnefice ed una vittima minorenne. Al contrario abbiamo un povero prete debole di carne che ha ceduto alle tentazioni del demonio nascosto sotto le spoglie del ragazzino. Il minorenne diventa perciò il carnefice, mentre l’aggressore diventa la vittima che necessita di essere aiutata, non di essere consegnata alla giustizia civile ed eventualmente al carcere.

Questo ci fa capire la ragione per cui le vittime che hanno denunciato gli abusi si sono ritrovate spesso l’intera comunità contro. Ci fa capire come sia stato possibile che una curia vescovile in Sicilia abbia portato un ragazzo in tribunale chiedendo un risarcimento 200.000 euro per il “danno d’immagine” che lo stesso ragazzo avrebbe causato alla chiesa, denunciando la violenza subita (vedi video di cui sopra). Ci fa infine capire la ragione per cui persino le istituzioni e interi partiti in taluni casi si siano schierati a priori contro le giovani presunte vittime degli abusi (vedi il caso Don Gelmini).

Questa non vuole essere una accusa alla religione in se. Al contrario, pur essendo ateo riconosco nella religione cattolica (così come in altre religioni) alcuni principi morali fondamentali. L’accusa è rivolta alla gerarchia ecclesiastica, che in questo contesto ha agito secondo principi che si rifanno a tutto tranne che ai fondamenti del cattolicesimo. Servirebbe una ammissione di responsabilità e un forte segnale di discontinuità, a partire dalle dimissioni di papa Ratzinger (se dovessero risultare provate le sue responsabilità dirette nella copertura degli abusi). In caso contrario, la chiesa cattolica continuerà a non essere in grado di proteggere i bambini.

Post precedenti:

Sunday, April 11th, 2010

Europa 7 – Finalmente una tv libera?

Europa 7 è la televisione sacrificata alla causa dell’Unto del Signore. Bisogna capirlo, quando ad un bambino viziato gli si danno tutti i giocattoli, poi va in paranoia al solo pensiero che anche altri possano averne. Dopo 11 anni di ricorsi, leggi ad personam e contro-ricorsi, finalmente vengono assegnate a Europa 7 le frequenze che gli spettano. Da giugno, se dio (quello di Arcore) vuole, inizierà a trasmettere su rete nazionale. Tre governi di centro sinistra non sono riusciti a far rispettare la legge e le varie sentenze, lo ha dovuto fare in extremis proprio un ministro del governo dell’Unto del Signore, presidente del consiglio e futuro concorrente di Europa 7. Non per niente è il Partito dell’Amore.

Dunque il ducetto di Arcore ha “concesso” le frequenze senza condizioni? Senza neanche un accordino di non ostitlità al governo in carica? Conosco il pollo, dunque la storia mi puzza un pochino. Tuttavia la risposta non tarderà ad arrivare. Francesco Di Stefano (proprietario di Europa 7) si ritrova ad avere sulle spalle un grossa responsabilità, quella di effettuare un primo passo nella direzione del pluralismo dell’informazione televisiva. Se Di Stefano fosse un imprenditore libero, coraggioso e intelligente non dovrebbe far altro che assumere i celebri epurati Rai e Mediaset, colpevoli di essere troppo indipendenti e di avere un grosso seguito di pubblico (Grillo, Guzzanti, Luttazzi, Massimo Fini, presto anche Santoro, Travaglio, Gabanelli, Dandini, ecc.). Basterebbe davvero poco a far schizzare in alto gli indici di ascolto. Staremo a vedere.

Per approfondire consiglio vivamente la puntata di Report dedicata al caso Europa 7. Da non perdere per la fitta passerella di comici, primo fra tutti il Fedele Brontonfalonieri:

REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 1/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 2/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 3/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 4/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 5/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 6/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 7/7

Powered by WordPress