Robert Fripp: A Blessing Of Tears
Discipline Global Mobile, 1995

A Blessing Of Tears, secondo volume della serie Soundscapes, raccoglie registrazioni dal vivo tenutesi nel gennaio '95 in California. L'atmosfera che si respira in questi 8 soundscapes ha qualcosa di mistico e malinconico insieme. I brani sembrano essere più legati alla musica sacra per organo di Bach, più che al genere Ambient (nella sostanza più che nella forma). Si tratta di un lavoro toccante, come raramente capita in questo genere di musica, tendenzialmente caratterizzato da una certa "freddezza". Una vera e propria preghiera musicale.
Dalle note di copertina: "Redemption is an actual event, and music is one of its voices. Or so it seems to me." (R. Fripp). L'album è in memoria della madre dell'autore, morta poco prima.
I "paesaggi sonori", tutti eseguiti con la chitarra synth, sono generalmente strutturati su loop improvvisati, composti da brevi frasi melodiche. I brani iniziano esponendo i temi melodici in modo dilatato e progressivo. Le sovrapposizioni diventano poi via via più compatte, occupando vari registri di frequenze, trasformandosi gradualmente in complessi intrecci contrappuntistici. Fripp alterna vari tipi di sonorità ambientantali, spesso cupe e tenebrose nei registri bassi, più chiare e luminose per i registri alti, utilizzando prevalentemente archi sintetici. Nel complesso le timbriche sono molto calde e vellutate.
The Cathedral of Tears inizia in sordina. Melodie elementari, lontane, iniziano a sovrapporsi nei registri medi, per poi essere circondate da poderose linee melodiche di basso. Il brano espone un complesso intreccio armonico. La seconda parte è caratterizzata da una melodia discente sui registri alti, come un pianto sommesso che conferisce al brano un'aura di fatalità.
First Light è un brano più astratto, strutturato con frasi melodiche relativamente complesse, che si alternano nei registri alti, investite saltuariamente da robuste frasi melodiche sui registri bassi. Un soundscape dall'atmosfera solare.
In Midnight Blue dilaga invece una profonda tristezza e malinconia. Il brano, nel complesso più rarefatto dei precedenti, espone un contrappunto che culmina nella parte centrale, caratterizzato da frasi melodiche discendenti.
Reflection I è un brano dal carattere più indefinito. L'intreccio melodico genera quì armonie globalmente più sospese e dissonanti.
Second Light è un brano sviluppato interamente su un singolo gruppetto molodico di 4 note. Decisamente più rarefatto e minimale dei precedenti, il brano è delicato ed avvolgente come il canto delle sirene.
A Blessing Of Tears si dipana molto lentamente, con bordoni di basso e fischi acutissimi a fare da contorno ad un intreccio melodico in evoluzione. Il brano impiega 3 minuti prima di acquisire una forma "consistente", per poi svilupparsi in modo imponente e maestoso. è il momento culmine dell'album.
Il breve e quieto Returning I ci riporta in una atmosfera più serena.
Chiude il disco l'atmosfera paradisiaca di Returning II, un soundscape placido e minimale.
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