M83: Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts

Mute, 2003


Gli M83 sono Anthony Gonzalez e Nicolas Fromageau, un duo di Antibes, Francia. Il CD doppio Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts, secondo lavoro del gruppo, fonde vari generi musicali. In particolare lo shoegaze (My Bloody Valentine in primis), il rock elettronico tedesco dei primi anni '70 (Kraftwerk, Klaus Schulze) e l'ambient. Il risultato assume tuttavia dei connotati sonori molto personali. Una musica atmosferica prevalentemente strumentale, dal sapore sinfonico e a tratti solenne. Le saturazioni chitarristiche tipiche dello shoegaze, vengono spesso sostituite dai sintetizzatori.

Dopo la breve introduzione di Birds con voce filtrata, Unrecorded ci introduce subito nella giusta atmosfera, con i suoi maestosi incedere di sintetizzatori e chitarre distorte in sottofondo, diventando più rarefatto nella seconda parte.
Run Into Flowers ricorda certe atmosfere My Bloody Valentine, con i sintetizzatori al posto delle chitarre, una lunga introduzione strumentale seguita da un cantato minimale e ripetitivo.
In Church è un brano solenne dal sapore classico ma che ricorda anche Schulze. Apre con un'organo a canne da chiesa e cori, per poi spostarsi su sonorità più sintetiche.
Con America l'atmosfera si fa più drammatica, ritmi ossessivi, voci in sottofondo, e cambi improvvisi.
il sintetizzatore la fa da padrone in On a White Lake, Near a Green Mountain, un brano maestoso, quasi sinfonico, violentato nel finale da acute saturazioni chitarristiche. Uno dei vertici del disco.
Noise è un brano minimale, una chitarra ripete ossessivamente lo stesso accordo per tutto la durata del brano, mentre un sintetizzatore fa altrettanto ripetendo le medesime 4 note. Il brano si sviluppa in modo verticale, sempre più suoni vengono sovrapposti per poi esser investito da una scarica di rumore devastante. Fra i brani migliori del disco.
Be Wild è un'altro brano elettronico minimale che si sviluppa per sovrapposizioni in modo simile al precedente.
In Cyborg la parte melodica è riservata alla chitarra, su un tappeto si sintetizzatori. La chitarra poi esplode in distorsioni lancinanti che sovrastano il tutto, spostando il brano in territori più rock.
0078h è un'altro brano cantato. Ossessivo con la sua voce filtrata, ritmo serrato e sonorità sature.
Un suono continuo fa da tappeto alle sovrapposini melodiche minimali di Gone, ma anche questo è destinato a decollare e ad essere investito da distorsioni e rumori elettronici vari.
Beautiful Can Die è un brano melodico, accompagnato da suoni saturi sintetici, con coro femmile estatico. Ricorda certe atmosfere Sigur Ros. Il brano poi si iterrompe lasciando il posto ad un suono ambientale in lento fade-out, per chiudere infine con la medesima melodia eseguita però in modo dimesso.
La ghost track è un brano ambientale che si sviluppa esclusivamente sulla timbrica, dalle atmosfere cupe come il vento notturno. Sul finale viene puntualmente investito da saturazioni elettriche.

Il secondo CD contiene varie interessanti bonus tracks, versioni alternative, live, e due video.


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