Sep 052017
 

Crow (Corvo)

11th song from the album A Crow Looked at Me (24-Mar-2017)
By Phil Elverum (Mount Eerie)

Cara piccola, cos’è questo mondo che ti stiamo dando?
Ribollente e fascista, senza la mamma
Stai sognando un corvo?

A metà novembre siamo tornati nel bosco
Subito dopo la colazione
Per vedere se si poteva andare in questa zona della foresta incendiata in agosto
Sulla collina sopra il lago, il cielo era basso e il vento freddo
Il sentiero era chiuso
Alla barriera mi sono fermato ad ascoltare
Nel mio zaino stavi dormendo col cappello di lei tirato giù
Tutti gli uccelli abituali erano andati o congelati
Era tutto silenzioso tranne il suono di un corvo
Ci seguiva mentre attraversavamo il Cedar Grove
Io camminavo e tu sobbalzavi e dormivi

Cara piccola, siamo stati osservati e seguiti e ho pensato a Geneviève [1]
Cara piccola, ti ho sentito mormorare nel sonno
“Corvo”, hai detto, “Corvo”
E ho chiesto: “Stai sognando un corvo?”
E lei era là

[1] Geneviève Castrée, moglie dell’autore, deceduta nel 2016.

Testo originale:

Sweet kid, what is this world we’re giving you?
Smoldering and fascist with no mother
Are you dreaming about a crow?

In the middle of November we went back into the woods
Right after breakfast to see if we could see this past August’s forest fire zone
On the hill above the lake, the sky was low and the wind cold
The trail was closed
At the barricade I stood listening
In my backpack you were sleeping with her hat pulled low
All the usual birds were gone or freezing
It was all silent except the sound of one crow
Following us as we wove through the cedar grove
I walked and you bobbed and dozed

Sweet kid, we were watched and followed and I thought of Geneviève
Sweet kid, I heard you murmur in your sleep
“Crow,” you said, “Crow”
And I asked, “Are you dreaming about a crow?”
And there she was

Sep 012017
 

Real Death (Morte Vera)

1st song from the album A Crow Looked at Me (24-Mar-2017)
By Phil Elverum (Mount Eerie)

Traduzione in italiano a cura di mazapegul:

La morte è vera
Qualcuno è lì e poi non c’è più
E non è fatta per essere cantata
Non è fatta per farci arte
Quando la morte vera entra in casa, tutta la poesia è banale
Quando entro nella stanza dove c’eri tu
E invece guardo il vuoto
Tutto fallisce

Le mie ginocchia cedono
Il mio cervello viene a mancare
Le parole falliscono

Incrostato di lacrime, catatonico e grezzo
Vado di sotto ed esco, e ricevi ancora la posta
Una settimana dopo che sei morta è arrivato un pacco con il tuo nome
E dentro c’era un regalo per nostra figlia che avevi ordinato in segreto
E collassato lì sui gradini anteriori ho pianto
Uno zaino per quando andrà a scuola fra un paio d’anni
Stavi pensando a un futuro che nel profondo dovevi sapere che non ti avrebbe incluso
Anche se ti eri aggrappata con le unghie alla scogliera, stavi scivolando giù
Per essere inghiottita in un silenzio che è senza fondo e reale

È banale
E non voglio imparare nulla da questo
Ti amo

Testo originale:

Death is real
Someone’s there and then they’re not
And it’s not for singing about
It’s not for making into art
When real death enters the house, all poetry is dumb
When I walk into the room where you were
And look into the emptiness instead
All fails

My knees fail
My brain fails
Words fail

Crusted with tears, catatonic and raw
I go downstairs and outside and you still get mail
A week after you died a package with your name on it came
And inside was a gift for our daughter you had ordered in secret
And collapsed there on the front steps I wailed
A backpack for when she goes to school a couple years from now
You were thinking ahead to a future you must have known deep down would not include you
Though you clawed at the cliff you were sliding down
Being swallowed into a silence that is bottomless and real

It’s dumb
And I don’t want to learn anything from this
I love you